L'Arengo chiama i privati: «Facciamo cultura insieme». Ecco i monumenti da valorizzare

L'Arengo chiama i privati: «Facciamo cultura insieme». Ecco i monumenti da valorizzare
L'Arengo chiama i privati: «Facciamo cultura insieme». Ecco i monumenti da valorizzare
di Luca Marcolini
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Giugno 2022, 05:50

ASCOLI Parte ad Ascoli la caccia ai fondi del Pnrr per cultura e turismo con un progetto per valorizzare sei importanti contenitori comunali e l’area della Sentina attraverso interventi di miglioramento e iniziative, manifestazioni o festival che possano contribuire al rafforzamento del tessuto economico cittadino.

Passando anche attraverso la ricerca di partner disposti a presentare proposte e garantire ulteriori investimenti. È la pista che l’Arengo sta seguendo dopo aver sbloccato già i fondi del Pnrr per rigenerazione urbana e riqualificazione delle strade. Una strategia importante che il sindaco Marco Fioravanti sta portando avanti e che passerà anche attraverso avvisi di manifestazioni di interesse per individuare partner privati. Le strutture individuate su cui intervenire e da valorizzare sono l’auditorium Montevecchi al polo universitario, la Casa della gioventù a Pennile di Sotto, Palazzo dei Capitani, Forte Malatesta, teatro Ventidio Basso, teatro dei Filarmonici oltre all’area della Sentina. L’amministrazione comunale, dunque, intende muoversi anche su questo ulteriore filone dei fondi del Pnrr e chiama a raccolta i privati disponibili a scendere in campo, come previsto anche dagli indirizzi ministeriali, per raggiungere questo obiettivo della rivitalizzazione economica locale attraverso iniziative culturali e turistiche. 


Beni e progetti 


L’intenzione dell’Arengo, per intercettare questi ulteriori fondi del Pnrr, è orientarsi su interventi che garantiscano la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale della città, anche promuovendo un sistema di valorizzazione turistica del patrimonio materiale e immateriale attraverso la produzione di iniziative permanenti quali festival e rassegne e l’inclusione sociale. Ricreando, quindi, un ambiente idoneo allo sviluppo sociale e alla crescita economica. In tale direzione, si sono individuati beni del patrimonio comunale che possono essere valorizzati con iniziative culturali e turistiche. Tra questi, ci sono l’Auditorium Montevecchi e l’edificio denominato Casa della gioventù che rappresentano due contenitori strategici per lo sviluppo delle attività culturali e creative. Inoltre, nel corso del 2022, il Comune tornerà nella disponibilità della riserva naturale Sentina, - inserita anch’essa tra i beni da valorizzare - dove intende attivare un processo di rifunzionalizzazione a base sociale e ambientale, che contribuisca a sviluppare opportunità imprenditoriali e turistiche sostenibili, accessibili e solidali. Inoltre, in continuità con il progetto di digitalizzazione già in atto si intende procedere a migliorare gli standard innovativi del teatro Ventidio Basso e del Teatro dei Filarmonici, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, digitali e strumenti quali la visualizzazione immersiva e la realtà aumentata. Inoltre, si intendono valorizzare sia il Forte Malatesta che Palazzo dei Capitani. Infine, si pensa ad una programmazione culturale unitaria che consenta di valorizzare le diverse e complementari potenzialità di tutto il Piceno, mediante la realizzazione di iniziative permanenti quali ad esempio mostre o festival e altre installazioni finalizzate ad attrarre risorse e interesse turistico. 


Avvisi e partner 


Per realizzare la propria strategia e intercettare i fondi del Pnrr, l’Arengo dovrà avvalersi di partner. Per questo saranno pubblicati avvisi per manifestazioni di interesse da parte di privati interessati a proporre iniziative, manifestazioni, installazioni o festival e a dare la disponibilità anche economica per contribuire agli eventuali interventi di sistemazione o digitalizzazione degli stessi. I soggetti interessati a partecipare dovranno presentare una domanda a valere sul Pnrr Fondo complementare per le aree del sisma e a realizzare gli investimenti a prescindere dall’esito della domanda.
 

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