Potenziato il collegamento in treno con Ancona, ma il Piceno invoca la Ferrovia Salaria

Sabato 27 Novembre 2021 di Marco Vannozzi
Incontro degli stati generali sulla Ferrovia Salaria

ASCOLI -  Si rafforza il sistema ferroviario nel Piceno: dal 12 dicembre sarà attivo il nuovo orario che intensificherà le corse con Ancona per favorire le esigenze dei pendolari sia in partenza sia in fase di rientro. Lo annuncia l’assessore regionale Guido Castelli, nel suo intervento in collegamento con gli stati generali della Ferrovia Salaria a Palazzo dei Capitani. Un nuovo treno a percorrenza veloce consentirà di raggiungere Ancona da San Benedetto entro le 7.45 e ci sarà la possibilità di rientrare ad Ascoli partendo dal capoluogo dorico alle 18.15.

 

«Abbiamo siglato un nuovo contratto di servizio con Rfi – spiega l’assessore -. Ci siamo battuti ed abbiamo ottenuto che Trenitalia rafforzasse la percorrenza Ascoli-Ancona. La sanità è un punto nodale: nel nuovo orario ci sarà un aumento dei collegamento da sud verso ospedale di Torrette». Novità in vista anche per le ciclovie. Ad Acquasanta si partirà dall’interno dell’abitato, dalla zona della “grotta sudatoria”, e si muoverà in direzione de “Lu Vurghe”. A giorni la Regione adotterà un provvedimento per la progettazione di fattibilità nel tratto di ciclabile interno a Maltignano e per la progettazione di un passaggio nella frazione di Caselle. I due step di Acquasanta e Maltignano seguono l’accordo di partenariato per la “Progettazione e realizzazione della Ciclovia della vallata del Tronto”, con 5 milioni coperti integralmente dalla Regione e destinati anche ai Comuni di Ascoli e Colli del Tronto.

Sul tema dei pendolari intervengono gli studenti. «Manca nella nostra provincia un biglietto unico integrato. Esiste una tariffa speciale per noi studenti con cui possiamo viaggiare su due mezzi come treno e bus, ma è limitata poiché è possibile sottoscrivere tessere mensili o annuali. La nostra idea? Pensare ad un ticket di 48-72 ore o settimanale in modo anche da invogliare i turisti in estate in arrivo a San Benedetto a spostarsi più facilmente in giro nel Piceno», suggerisce Pierre Pancaglio. «La possibilità di spostamento è un elemento fondamentale per noi – sostiene Beatrice Serafini, studentessa ad Ascoli della facoltà di Architettura -. Spesso viaggio in treno: la città non è facilmente raggiungibile e non è collegata con Roma. Diventa anche difficile per noi studenti pensare di ospitare personalità prestigiose per alcuni eventi». 

Gli Stati generali della Ferrovia Salaria, con il finanziamento di 40 milioni per la stesura di un progetto di fattibilità, sono l’occasione per far sentire forte l’impegno del territorio: tre regioni insieme puntano a dare luce alla proposta. «Con la Ferrovia Salaria si rilancia il cuore del nostro Paese. Se collassa la colonna vertebrale, l’Italia non ha futuro. Lo Stato deve investire e risarcire l’appennino centrale che negli ultimi anni è stato svenduto», tuona il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti. Insieme al primo cittadino piceno altri esponenti del mondo politico da Amatrice, Rieti, Antrodoco, Arquata e al neo sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo. E la voce di Alessandra Stipa, presidente del Fai Marche, si leva tra le altre: «Mi rivolgo ai tanti amministratori locali e nazionali. Si può governare bene il presente, ma abbiate una visione del futuro: la Ferrovia Salaria rientra in questa idea». 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA