Provocarono lesioni cerebrali permanenti alla figlia piccola, condannati i genitori

Il palazzo di giustizia
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Giovedì 13 Gennaio 2022, 08:48

ASCOLI - A distanza di più di dieci anni, Denny Pruscino e la ex moglie Katia Reginella sono stati nuovamente condannati dal tribunale ascolano. Stavolta la sentenza li vede colpevoli con una condanna a un anno e mezzo di carcere per Denny Pruscino e a due anni per la sua ex moglie Katia Reginella.


Erano finiti nell’inchiesta sui maltrattamenti a cui avrebbero sottoposto la loro prima figlia, causandole danni permanenti a livello cerebrale. Denny Pruscino e l’allora coniuge Katia Reginella avevano già subito una condanna per la morte del loto figlio, il piccolo Jason. Il padre venne condannato all’ergastolo e lei a 18 anni, con sentenza passata in giudicato.
Il piccolo Jason morì nel luglio del 2011 equando aveva appena compiuto due mesi. Purtroppo il cadavere non è mai stato ritrovato nonostante le ricerche condotte nelle campagne circostanti e nelle acque sdel fiume Tronto. Ma in base alle prove in mano della Procura della Repubblica ascolana i genitori vennero ritenuti responsabili della sua morte. 

Stavolta il motivo per cui sono stati condannati ieri sono venuti a galla proprio durante le indagini per la scomparsa di Jason, a seguito delle dichiarazioni della madre. 
Pruscino e Reginella, che nel frattempo hanno divorziato, sono stati riconosciuti colpevoli di aver causato alla bambina, a seguito di scuotimento, lesioni personali gravissime consistite in una malattia pressoché incurabile a carico della regione ipotalamica e, in particolare, dalla corteccia cerebrale al midollo. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a sette anni per Katia Reginella e l’assoluzione del padre Denny Pruscino. Il giudice però alla fine ha deciso di condannare entrambi seppure riducendo la pena richiesta dal pubblico ministero. Si chiude un’altra pagina buia su una vicenda che fece molto discutere a Folignano dove la coppia abitava.

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