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Dehor uguali per tutti
​nelle piazze del centro

Dehor uguali per tutti ​nelle piazze del centro
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Venerdì 12 Settembre 2014, 20:54 - Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 12:00
ASCOLI - Addio ai dehor vecchia maniera, dopo l'ondata di polemiche e i sequestri dei mesi scorsi. E ora si apre un nuovo scenario per l'immagine del centro storico e dell’uso del suolo pubblico che si baserà su strutture uniformi, uguali per tutti, con elementi leggeri e facilmente smontabili, materiali innovativi e coperture con tecnologie motorizzate avanguardistiche. Il tutto in linea con gli indirizzi della Soprintendenza per non creare strutture impattanti in pieno centro storico. L'Arengo sposa le indicazioni e gli studi messi a punto dagli esperti della Scuola di architettura e design già all'esame della Soprintendenza competente. Per poi chiudere il cerchio nell'incontro voluto dal sindaco Castelli e dall'assessore allo sviluppo e al commercio, Filiaggi, con gli stessi responsabili della Soprintendenza e i rappresentanti della Scuola universitaria nella giornata di mercoledì prossimo (l'incontro previsto ieri è stato posticipato).In realtà, il collegamento tra Università e Soprintendenza è già stato attivato e gli elaborati sono già stati visionati e il punto fermo, aldilà di quelle che poi saranno le soluzioni tecniche definitive, è lo stop fermo e deciso ai dehor così come tradizionalmente intesi. Ovvero quelli finora utilizzati in città. Non sarà più possibile installarli e utilizzarli e la nuova linea guida prescelta è quella di andare all'uniformazione, - dopo un adeguato periodo di transizione - per tutte le attività commerciali. Stessa tipologia e stessi materiali, dunque, per tutti. I dehor o gazebo chiusi, così come concepiti finora, spariranno, anche perché configurabili in ampliamento di volumetria dell'attività e, quindi, con problemi di carattere urbanistico. E, come detto, l'alternativa che emergerebbe dalle carte della Scuola di architettura e design sarebbe quella di strutture innovative, con materiali leggeri, facilmente smontabili, aperte e con possibili chiusure della copertura in maniera tecnologica. In fase di valutazione, inoltre, il discorso delle fioriere, con la volontà della Soprintendenza di eliminarle o comunque di valutare un'unica tipologia uguale per tutti. "Stiamo cercando di accelerare - spiega l'assessore Alessandro Filiaggi - questo processo importante che deve portare a risolvere il problema e ad offrire un'immagine adeguata del centro storico. Il discorso, del resto, è inserito nell'ambito del manuale di arredo urbano cui l'Università sta lavorando e che riguarderà anche segnaletica ed altro. L'Amministrazione sta facendo il possibile per aiutare il commercio che, come in tutte le altre città d'Italia, sta risentendo della crisi. I segnali positivi arrivano delle presenze turistiche, in controtendenza rispetto ad altre città.




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