Ascoli, decoro urbano: l'imbrattatore "condannato" a ripulire il Chiostro di San Francesco

Venerdì 29 Maggio 2020 di Cristiano Pietropaolo
Decoro urbano: l'imbrattatore

ASCOLI - Gli Angeli del bello insieme alla ditta Panichi hanno provveduto a ripulire alcune tra le zone più belle della città di Ascoli che erano state imbrattate con delle scritte. I volontari hanno agito, in particolare, nel chiostro di San Francesco e all’auditorium Neroni della Fondazione Carisap.

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È stato fatto un intervento più approfondito in uno dei portali storici e, successivamente, verranno rimosse anche le scritte sul travertino. Alle operazioni di pulizia di ieri mattina ha anche partecipato il ragazzo che la settimana scorsa è stato sorpreso a scrivere sulle antiche mura: un modo efficace per riparare al danno fatto.
 
Il consigliere delegato al decoro urbano Piera Seghetti dice che «è stato firmato il protocollo d’intesa con le associazioni cittadine e a breve andrà in giunta per il via libera definitivo. Il chiostro di San Francesco è uno dei punti più belli della città e va tutelato al massimo livello e il sindaco si è subito attivato per risolvere il problema. Questo è un primo passo per una collaborazione proficua con tutte le associazioni: in soli dieci giorni dalle segnalazioni che ci sono arrivate, abbiamo agito. Le telecamere in zona sono perfettamente funzionanti e in caso di nuovi imbrattamenti, si visioneranno i filmati».

«Questa è stata la nostra prima uscita post-lockdown e ci è servita per valutare le modalità di lavoro che dovremo utilizzare nel prossimo futuro, comunque almeno fino al termine dell’emergenza sanitaria» spiega il referente degli Angeli del bello, Luciano Vizioli.

«Eravamo un piccolo gruppo di volontari dell’associazione che abbiamo testato le nuove regole di sicurezza come la distanza di sicurezza tra tutti i volontari e l’uso delle mascherine e dei guanti di protezione.- aggiunge - Creeremo una guida apposita che tutti i nostri iscritti dovranno leggere e imparare. Si può lavorare a certe condizioni, garantendo la sicurezza di tutti i partecipanti all’intervento. Bisogna imparare ad essere disciplinati e a rispettare le nuove regole imposte. In questa prima giornata abbiamo operato tra il chiostro maggiore di San Francesco e via d’Ancaria. Purtroppo uno dei muri sui quali abbiamo eseguito l’intervento risulta in cattive condizioni e in quel punto ci dovrà operare un’impresa che sia ben attrezzata. Abbiamo rimosso le moltissime ragnatele che erano presenti in tutto il chiostro per poi concentrarci anche sul portale, ripulendolo dalle numerose scritte. Nel pomeriggio, invece, abbiamo operato all’auditorium Neroni in rua del Cassero, dove abbiamo purtroppo scoperto che anche le mura degli edifici circostanti avrebbero un urgente bisogno di essere ripulite dalle scritte. Vedremo se potremo operare anche qui nel prossime settimane».

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