Dante e Cecco, la città omaggia due grandi personaggi con eventi, spettacoli e passeggiate

Domenica 3 Ottobre 2021 di Filippo Ferretti
La cartiera papale

Ascoli - La città omaggia la figura di Dante, in occasione dei 700 anni della sua morte, e lo fa con un ricco cartellone di eventi, tra esposizioni, escursioni, spettacoli, relazioni. Ma, nel contempo, è anche di un tributo che la città rende a Cecco d’Ascoli, non soltanto perché l’epoca storica è la stessa e porta con sé molti temi analoghi, ma anche perché tra i due letterati c’era un’autentica conoscenza.

 

Cecco conosceva Dante ma anche Guido Cavalcanti, con cui intraprese un avventuroso pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Come loro apparteneva alla confraternita iniziatica dei “Fedeli d’Amore”, misteriosa compagnia ghibellina di letterati e poeti legata ai Templari. Il programma di iniziative, voluto tra gli altri dall’Archivio di stato, dall’Accademia di Studi Piceni, dai musei civici, dall’associazione Le Marche Experience, dall’Acli, dal Portico di Padre Brown e da Fas Editore, inizia oggi, alla cartiera papale, con il tour guidato “Dante e Ascoli”, per scoprire luoghi e aneddoti sorprendenti, per poi proseguire nel pomeriggio del 22 ottobre con la presentazione del libro “L’Inferno di Dante” in dialetto ascolano firmato da Guido Mosca. Il 30 ottobre il libro sarà letto al pubblico da alcuni attori nella sede dell’Archivio di Stato.

L’11 novembre, alle 17 in Pinacoteca avrà luogo l’appuntamento “Immagini dantesche nella pittura italiana dell’Ottocento” curato dal direttore delle collezioni comunali Stefano Papetti, mentre il 17 novembre, all’Archivio di Stato si terrà una conferenza letteraria ad opera di Emanuele Di Silvestro intitolata “Cecco contro Dante: esame di un sentito antidantismo”. Gli eventi proseguiranno il 25 novembre, in Pinacoteca, con la conferenza storico-artistica a cura di Papetti, “Romolo Del Gobbo e Paolo & Francesca”. L’ultimo di “Omaggio a Dante” sarà alle 16.30 all’Archivio di Stato, con la mostra documentaria “Ascoli e Dante nei documenti archivistici”. 

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