Le sorgenti non recuperano la portata, la crisi idrica morde il Piceno: altri 16 comuni senz'acqua di notte

Martedì 14 Settembre 2021
Le sorgenti non recuperano la portata, la crisi idrica morde il Piceno: altri 16 comuni senz'acqua di notte

ASCOLI - La crisi idrica si allarga e coinvolge praticamente tutto il Piceno. Dopo la sospensione del servizio di erogazione dell’acqua nelle ore notturne in alcuni Comuni, la Ciip ha esteso il provvedimento ad altri 16 Comuni.


 

 

A partire da domani, mercoledì 15, dalle 22 alle 6 il servizio idrico sarà dunque sospeso ad Acquasanta (Centro urbano, frazione Santa Maria e Castel di Luco, frazione Centrale, frazione Paggese), Spinetoli (centro urbano), Colli del Tronto (centro urbano, villa San Giuseppe), Castignano (centro urbano), Rotella (centro urbano), Roccafluvione (centro urbano), Ascoli (frazione Mozzano, zona Pennile), Folignano (centro urbano, Villa Pigna e Case di Coccia, zona via Arezzo, viale Ancona, viale Assisi e limitrofe, Piane di Morro, Castel di Lama (Villa Chiarini, Piattoni, Forcella, Cabbiano, Valentino, Villa Sanbuco, Casette, via della Liberazione) Ascolii+Castel di Lama (Zona Villa S. Antonio a nord di ferrovia), Monsampolo del Tronto (centro urbano), Ripatransone (centro urbano), San Benedetto (via Santa Lucia e traverse; Strada Panoramica e traverse), Monteprandone (Via Miramare e traverse; Via Tevere e traverse; C.da Fontevecchia; C.da Bora Ragnola; C.da Bora Ragnola; C.da Colle S. Angelo; SP 54 e traverse; C.da Santa Maria delle Grazie; via San Giacomo e traverse, SP 54 e traverse); Montottone (centro urbano -Zona Ind.le e zona limitrofa alla SP Montottonese nord), Pedaso+Altidona (Pedaso centro urbano e Marina di Altidona), Altidona (Zona Aso - contrada Carbuccio - contrada Svarchi), Comunanza (Centro urbano - Utenze dal Piazzale Discount Tigre compresa Via Cavour a Generi Alimentari Conad).
Il provvedimento, spiega una nota, è stato preso «a causa del perdurare della riduzione delle portate in sorgente, del progressivo depauperamento degli impianti si soccorso e dell’andamento siccitoso stagionale» ed è volto a «garantire una equa distribuzione della risorsa idrica disponibile»
La Ciip ribadisce che «la sospensione dell’erogazione idrica alle utenze, tramite chiusura dei serbatoi alle zone di volta in volta comunicate, rappresenta l’unica misura atta a garantire un’equa distribuzione della scarsa risorsa idrica disponibile e sarà progressivamente estesa in relazione all’andamento delle portate sorgentizie, alla disponibilità degli impianti di soccorso, alla domanda idrica da parte delle utenze e all’andamento climatico».

I provvedimenti

Data la precaria situazione dell’approvvigionamento la Ciip infine «ha richiesto alle Prefetture e a tutte le Amministrazioni Comunali di sensibilizzare l’utenza al contenimento dei consumi, chiedendo la pubblicazione di idonee Ordinanze Sindacali raccomandando a tutta la cittadinanza di utilizzare l’acqua con oculatezza e per le sole esigenze igienico - potabili, specificando che utilizzi non consentiti, quali innaffiare orti e giardini, cortili, lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi, ecc. con l’acqua potabile, sono proibiti. Si è anche richiesto alla Polizia Locale di vigilare sul corretto uso della risorsa idrica e di applicare ai trasgressori le sanzioni normativamente previste».

 

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