Vaccini pediatrici nell'hub di Monticelli ma agli operatori sanitari taglio di 500 euro in busta paga

Lunedì 24 Gennaio 2022 di di Luigi Miozzi
Vaccini pediatrici nell'hub di Monticelli ma agli operatori sanitari taglio di 500 euro in busta paga

ASCOLI - La campagna vaccinale anti-Covid prosegue oltre novecento dosi inoculate mediamente ogni giorno con punte anche di 1200. E alla palestra di Monticelli è stata allestita anche una postazione riservata per le vaccinazioni pediatriche che va ad affiancarsi a quelle destinati agli adulti. Una soluzione che è stata adottata per venire incontro alle famiglie che avevano trovato nei giorni scorsi delle difficoltà a trovare, sia ad Ascoli che a San Benedetto, degli slot di prenotazioni liberi per i propri figli di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, tanto che la piattaforma telematica continuava a fornire come unica alternativa l’hub vaccinale della scuola media Mancini di Fermo.

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Così, si è corso ai ripari istituendo un percorso esclusivo per i bambini in una delle quattro postazioni. Una delle restanti, inoltre, viene utilizzata per la preparazione delle dosi pediatriche, differenti da quello destinato per gli adulti e, per questo motivo, c’è una infermiera che garantisce esclusivamente le operazioni di preparazione del vaccino per i bambini. A quella di Monticelli, poi, nei pomeriggi dal lunedì al venerdì i pediatri di libera scelta proseguono le vaccinazioni alla Casa della gioventù di Pennile di Sotto. 


In questo caso, sono garantite sessanta somministrazioni al giorno, trenta prime dosi e altrettanti richiami. Campagna vaccinale che nel Piceno può vantare un bilancio certamente positivo dopo che da circa due mesi si procede speditamente con l’inoculazione delle dosi booster e, a seguito dell’inasprimento delle norme imposte dal governo, da qualche settimana sono state molte anche le prime dosi. Risultati che sono stati possibili grazie all’abnegazione del personale sanitario.

Quello stesso personale sanitario che però ora scende sul piede di guerra per i tagli in busta paga che dovranno subire nei prossimi mesi. Per mancanza di fondi, infatti, verranno liquidate solo parzialmente le indennità contrattuali relative al mese di novembre scorso e, qualora non verranno nei prossimi giorni prese dei provvedimenti in merito, non saranno pagate affatto quelle relative al mese di dicembre. 


Una situazione grave con tagli fino a 500 euro per il personale che da due anni che sono sotto pressione e che ora si vedono negare quello che è un loro diritto. «Ci chiamano angeli e poi ci tagliano lo stipendio» dicono con rabbia e ora i sindacati che hanno indetto due assemblee davanti ai due ospedali: domani dalle 11,30 alle 15 davanti al Mazzoni e giovedì sempre dalle 11,30 alle 13, davanti al Madonna del Soccorso. 

 

Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 08:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA