Notte bianca tra Green pass e proteste per gli schiamazzi: Bugo contesta l'organizzazione

Giovedì 12 Agosto 2021 di Filippo Ferretti
Notte bianca tra Green pass e proteste per gli schiamazzi: Bugo contesta l'organizzazione

ASCOLI - Più che “Notte bianca” la manifestazione allestita in centro la sera di martedì sarà ricordata come “Notte in bianco”, per via della grande vivacità notturna provocata e delle polemiche creatisi per tutto lo svolgimento. A fare la cartina di tornasole di quanto è avvenuto è il clamore espresso tramite i social da tante persone che hanno preso parte alla festa, decisamente molto affollata, forse troppo in tempo di Covid.

 

Gli irriducibili

Una “Notte” che per vari gruppi di irriducibili è durata sino alle prime luci dell’alba, nonostante gli spettacoli allestiti abbiano chiuso i battenti molto prima. Ne sanno qualcosa gli abitanti del quartiere Filarmonici dove urla e presenze poco rassicuranti hanno indotto gli abitanti, stanchi di non poter dormire, a chiamare le forze dell’ordine. Ma non è andata meglio in altre zone del centro, dove in più punti si sono registrate lamentele ad alta voce contro la manifestazione da parte sia del pubblico, sia dai commercianti.

Le lamentele

Se molti spettatori sono apparsi risentiti per non aver potuto accedere agli spettacoli perché privi di prenotazione o di Green pass, altri non hanno potuto esimersi dal lamentarsi della formazione di folla fuori dalle transenne, sollevando l’inutilità di poter contare su platee così rigorose, distanziate e sanificate, quando alle loro spalle ovunque l’assembramento poi diventa di rigore. Uno dei principali “accusatori” di una simile e pericolosa tendenza alla folla in piedi, lasciata fuori dagli spettacoli della serata, è stato l’imprenditore Paride Vagnoni, che ha più volte accusato la formazione di ressa di fronte al suo locale, “Boccascena”. Altre vibranti proteste sono partite da altri commercianti del cuore della città e dagli ambulanti che inizialmente erano stati previsti lungo corso Trento e Trieste. A causa delle risentite lamentele dei negozianti del corso per le difficoltà causate dalla presenza di stand in passato davanti ai loro esercizi, secondo loro responsabili di intasamenti e intralci ai loro ingressi, l’organizzazione ha dovuto depennare in extremis l’arrivo dei truck inizialmente invitati, lasciando ovviamente l’amaro in bocca a chi era pronto a prendere parte alla fiera ascolana. Ma la calma non ha caratterizzato neppure gli artisti della kermesse. Il cantautore Bugo, in piazza del Popolo, è decisamente andato sopra le righe quando ha aspramente accusato l’organizzazione di lasciar fuori dalla platea chi non era in regola con i documenti necessari. Un divieto peraltro imposto dalla legge. La reazione dell’artista sul palco non si è fatta attendere: nel suo secondo show ha smesso di cantare sbattendo per terra l’asta del microfono. Di peggio ha poi combinato una volta sceso dal palco, andando a abbracciare senza mascherina il pubblico seduto ad applaudirlo, dimenticando totalmente tutte le precauzioni adottate dall’Arengo in merito alla “Notte bianca” proprio per evitare possibili fonti di contagio in occasione dei concerti. Insomma, una manifestazione risultata davvero difficile da gestire in temi come questi.

 

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