Il Covid contagia pure gli arresti ma aumentano i sequestri di droga: il bilancio del 2020

Domenica 24 Gennaio 2021 di Luigi Miozzi
Il Covid contagia pure gli arresti ma aumentano i sequestri di droga: il bilancio del 2020

ASCOLI  - Il 2020, a causa della pandemia, è stato un anno difficile e complicato per tutti e non fanno certo eccezione le forze dell’ordine che si sono trovati a dover fronteggiare una emergenza sanitaria con tutto quello che ne è conseguito e che sta ancora comportando in termini di servizi e controlli.

 

A darne conferma è il bilancio consuntivo che è stato realizzato dalla Questura di Ascoli e che prende in esame tutta l’attività svolta sul territorio Piceno con l’obiettivo di contrastare la criminalità organizzata, svolgere una capillare attività di prevenzione con il chiaro intento di preservare e garantire quelle condizioni che hanno portato la provincia di Ascoli a scalare le pricipali classifiche sulla qualità della vita e ad essere al primo posto nella speciale classifica della sicurezza. 


Dai dati forniti sull’attività svolta, quello più rappresentativo è rappresentato dal numero degli arresti effettuati nel corso dell’ultimo anno e dalla quantità di droga sequestrata pur essendo stato un anno caratterizzato dal lockdown e dalle restrizioni imposte dal governo per cercare di limitare i contagi da Covid-19 e che ha comportato un numero quasi doppio di servizi svolti rispetto all’anno precedente e a un incremento decisivo anche delle pattuglie impegnate.

Nel 2020 le operazioni condotte dalla squadra mobile hanno permesso di far scattare le manette ai polsi di 89 persone, con un incremento di sedici arrestati in più rispetto all’anno precedente, e ponendo sotto sequestro grandi quantitativi di droga: 21,5 chilogrammi di hashish (6,6 nel 2019); 511 grammi di cocaina (328 grammi l’anno precedente) e otto grammi di eroina. «Quella registrata ad Ascoli ricalca la tendenza nazionale - dice il questore Alessio Cesareo -. Il lockdown non ha condizionato l’attività di spaccio e abbiamo eseguito delle operazioni importanti. Sono state attività mirate per prevenire il radicarsi sul territorio di gruppi che, di volta in volta, vengono individuati e disarticolati. Abbiamo svolto una attenta attività di prevenzione affinchè un territorio sano come questo, rimanga tale». 


Anche per l’anno appena iniziato, gli obiettivi non cambiano: l’azione degli agenti della polizia di Stato proseguirà nel perseguire i reati predatori e una particolare attenzione sarà rivoltà anche al contrasto dell’immigrazione clandestina. «In questi primi mesi, da quando ho assunto l’incarico di questore di Ascoli - evidenzia Alessio Cesareo - è che quello Piceno, soprattutto il capoluogo, sia un territorio che va preservato e ho potuto riscontrare anche la collaborazione dei cittadini. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda San Benedetto che risente degli influssi della costa adriatica dove alcune realtà sono stanziali». E sui recenti fatti di cronaca con l’omicidio di Franco Lettieri avvenuto otto giorni fa, il questore Cesareo ha una visione chiara di quanto accaduto: «Sono soggetti occupati storicamente in attività illecite e sono fatti che nascono in determinate realtà - sottolinea Alessio Cesareo -. Si tratta di persone che sono ai margini». 

 

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