Focolaio in fabbrica, operai isolati dentro a uno stabilimento tessile. Già una decina i positivi. Ma aumenteranno, ecco perché

Focolaio in fabbrica, operai isolati dentro a uno stabilimento tessile. Già una decina i positivi. Ma aumenteranno, ecco perché
di Luigi Miozzi
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Lunedì 24 Maggio 2021, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 09:06

ASCOLI  - Tiene tutti con il fiato sospeso un focolaio di contagi scoppiato in un laboratorio tessile lungo la strada provinciale Bonifica, sulla Vallata del Tronto. È stato, poi, appurato che il laboratorio interessato si trova in territorio abruzzese e quindi sotto lo stretto controllo dell’Asl di Teramo che ha già provveduto a prendere gli opportuni provvedimenti. Sarebbero una decina tutti di nazionalità cinese gli operai risultati positive al Coronavirus che lavorano in azienda tessile e che alloggiano nella stessa struttura. 


L’isolamento
Per questo motivo, le autorità sanitarie hanno provveduto a mettere in isolamento i contagiati e i loro familiari riuscendo ad individuare e a isolare il cluster. Dai tamponi che sono stati effettuati sarebbero circa dieci quelli risultati positivi ma il numero pare sia destinato a crescere con l’arrivo degli esiti degli esami di laboratorio attesi nelle prossime ore. Una situazione che aveva messo in seria crisi anche l’amministrazione comunale di Ancarano in cui ha sede il laboratorio tessile temendo che il numero dei nuovi positivi potesse far alzare l’indice di contagio sul territorio e quindi far scattare la zona arancione. Pericolo che sembrerebbe, al momento, scongiurato dal momento che il fatto che il focolaio è circoscritto all’azienda e ai lavoratori che è stato possibile mettere immediatamente in isolamento. Trend di contagi in calo per quanto riguarda la provincia di Ascoli dove ieri, nelle ultime 24 ore, sono stati riscontrati 22 nuovi casi, soprattutto concentrati lungo la Riviera. Purtroppo però ieri è morto per il Covid un ascolano di 77 anni con patologie pregresse. Ma, nonostante ciò, continua la discesa del numero dei positivi che si percepisce ormai da giorni nei laboratori analisi dell’Area vasta 5 di Ascoli e San Benedetto dove, inoltre, nell’ultimo periodo è stata riscontrata una carica virale sui positivi piuttosto bassa rispetto ai valori di qualche mese fa. 


Gli ospedali
Una situazione in deciso miglioramento che ha portato anche all’alleggerimento della pressione sui due ospedali del Piceno. La direzione sanitaria, pertanto, ha deciso di chiudere tutti i reparti Covid dell’ospedale di San Benedetto e restituire i posti letto agli altri reparti e di far gestire, in questa fase ordinaria, gli eventuali ricoveri per coronavirus all’ospedale Mazzoni di Ascoli. Qualora, malauguratamente, la situazione dovesse tornare ad essere critica, a quel punto si riproporrebbe le soluzioni attuate fino ad ora con il Madonna del Soccorso a gestire soprattutto i ricoveri in terapia intensiva e semi intensiva. 


I vaccini
A favorire la lenta ma costante diminuzione della circolazione del virus è stata anche la campagna vaccinale che nel Piceno sta procedendo a ritmi elevati. Negli ultimi giorni, complice anche una minore disponibilità di vaccini, il numero delle somministrazioni è leggermente diminuito, attestando su oltre mille inoculazioni, tra chi ha ricevuto la prima dose e chi, invece, ha effettuato il richiamo. Si è proceduto a vaccinare tutti coloro che si erano prenotati ma già da domani, con l’arrivo delle nuove forniture, il numero delle somministrazioni tornerà a crescere sensibilmente. È da escludere, invece, a differenza di quanto avvenuto in qualche comune del nord delle Marche, che anche nel Piceno possa essere istituito l’Astra Day, ovvero un giorno in cui viene inoculato solo il vaccino AstraZeneca. Le dosi attualmente a disposizione vengono destinate la quasi totalità per coprire i richiami di chi ha già ricevuto la prima dose. 

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