Ciak si gira in centro con il testimonial Giovanni Allevi: «La pandemia come fonte di ispirazione»

Martedì 15 Settembre 2020 di Filippo Ferretti
Asscoli, ciak si gira in centro con il testimonial Giovanni Allevi: «La pandemia come fonte di ispirazione»

ASCOLI - Il maestro Giovanni Allevi è tornato nella sua città, dopo essere stato scelto come testimonial di un importante video promozionale volto a diffondere le bellezze artistiche, storiche e architettoniche di Ascoli in tutto il mondo, grazie ad una imponente campagna promozionale che costerà all’Arengo oltre centomila euro. 

Da ieri e per tre giorni interi, l’amato musicista, compositore, direttore dì orchestra e scrittore, infatti, sarà sul set del video, girato in tutte le più belle e suggestive aree del capoluogo piceno. Ieri mattina le zone di Porta Tufilla e di piazza Ventidio Basso con la chiesa inconfondibile dei santi San Vincenzo e Anastasio sono state le prime location ad essere interessate dalle riprese, con conseguenti modifiche del traffico e della sosta, poi successivamente spostate al teatro Romano, in piazza del Popolo e in piazza Arringo, prima di essere incluse in via Pretoriana e Palazzo Pacifici. Giovanni Allevi che vanta una carriera discografica ultraventennale, che lo ha portato a calcare i palcoscenici di tutto il mondo e vendere centinaia di migliaia di dischi, portando alta la bandiera di Ascoli fuori dai confini, ha accolto con entusiasmo il compito di far veicolare la sua musica e le sue parole l’immagine della città in cui è nato e vissuto. 
 
Un impegno, che l’artista ha accettato gratuitamente, all’interno di un progetto chiamato “Ascoli from past to smart”, attraverso il quale l’amministrazione comunale sta predisponendo azioni per la diffusione su larga scala delle Cento Torri e del suo comprensorio. 
Il testimonial
« Essere testimonial per Ascoli è un grandissimo onore, oltre che ovviamente una autentica responsabilità, un compito che ho voluto accettare in forma gratuita come regalo alla mia città, come testimonianza dell’ immenso legame che nutro con Ascoli» ha spiegato Giovanni Allevi nel ritrovare la sua terra che ha contraddistinto tutta la prima parte della sua vita e dove torna spessissimo, per abbracciare i suoi familiari, i genitori e i fratelli Stella e Bruno. Il filmato è scaturito dall’esigenza di promuovere un nuovo percorso conoscitivo e turistico ad una città che negli ultimi tempi ha subito molti danni: dal terremoto dell’agoisto del 2016 al Covid poi. Ed è la stessa voglia di rinascere che il musicista e compositore ha messo dentro al suo ultimo album, non a caso intitolato “Hope”, pubblicato alcuni mesi fa.
La pandemia
«Pur nella sua indubbia drammaticità, il blocco totale conseguente al periodo della pandemia ha rappresentato per molti una inaspettata espansione della mente: nuove passioni, nuove sensazioni, nuovi orizzonti. E devo dire che anche la mia musica si è fatta più libera ed intensa, piena di voglia di vivere» ha confessato il maestro, certo di volere sempre più discostarsi dall’idea minimale del pianoforte per la composizione. « Con orgoglio l’Arengo ha ricevuto la disponibilità del celebre concittadino, che da ascolano ama tanto la sua città nonostante una fama ormai a livello mondiale » ha dichiarato l’assessore alla cultura Donatella Ferretti, ringraziando il musicista per aver voluto fare questo straordinario regalo al capoluogo piceno. 

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