Carabinieri presidio di legalità e sicurezza, arrestate in un anno 78 persone. Tutti i numeri del 2021

La cerimonia dei carabinieri in piazza del Popolo
La cerimonia dei carabinieri in piazza del Popolo
di Luigi Miozzi
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Martedì 7 Giugno 2022, 08:13

ASCOLI - Carabinieri in festa. Dopo che negli ultimi due anni le manifestazioni in presenza non si erano tenute a causa della pandemia e dell’emergenza sanitaria, l’Arma è tornata a celebrare l’anniversario della sua fondazione e in occasione del duecentottesimo anno lo ha festeggiato nella splendida cornice del salotto cittadino, piazza del Popolo, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose.

 

«Dopo gli anni difficili che abbiamo trascorso abbiamo scelto di satre in piazza del Popolo- ha rimarcato nel corso del suo intervento il comandante provinciale di Ascoli, il colonnello Giorgio Tommaseo - per testimoniare ancora una volta la volontà di essere tra la gente, continuando a rappresentare un sicuro ed affidabile punto di riferimento per la sicurezza delle nostre comunità».

È stata anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività che i carabinieri hanno svolto in questo ultimo anno. La costante presenza sul territorio dei militari del comando provinciale, ha consentito di svolgere ben 14.233 servizi preventivi, controllando 61.115 persone e 45.369 veicoli; sono state 1.109 le persone segnalate all’autorità giudiziaria di cui 78 sono state poste in stato di arresto. Sono state invece 15.539 le chiamate al 112, numero unico di emergenza europeo. Significativo, infine, anche l’operato dei carabinieri forestali che hanno effettuato negli ultimi dodici mesi poco meno di diecimila interventi che hanno consentito di rilevare 371 illeciti amministrativi, con circa 350mila euro di sanzioni amministrative elevate e 129 persone denunciate all’autorità giudiziaria. 

Nel corso della cerimonia, sono stati concessi i riconoscimenti ai carabinieri che sono particolarmente distinti in operazioni sul territorio. Tra questi, un encomio è stato consegnato al capitano Pietro Fiano, al sottotenente Gianpietro Fratini, ai luogotenenti Salvatore Galati, Gianluca Miccoli e Luigi Palombi, ai marescialli maggiori Danilo Albano e Daniele Cialini, al brigadiere capo Giuseppe Meco, al vice brigadiere Peppino Amurri e agli appuntati scelti Mauro Silvestri e Stefano Manunza che hanno svolto l’indagine sui falsi green pass che hanno portato all’arresto del medico Giuseppe Rossi, sospettato di non aver inoculato i vaccini, e al deferimento di altre 72 persone. Encomio anche per i luogotenenti Claudio Mandozzi e Salvatore Galati, ai marescialli maggiori Daniele Cialini e Carlo Laera, al brigadiere capo Angelo Angelini, all’appuntato scelto Mauro Silvestri e al luogotenente, ora in congedo, Arturo Forte per l’attività investigativa effettuata riguardo alle morti sospette all’interno della Residenza per anziani di Offida che ha portato all’arresto dell’infermiere Leopoldo Wick condannato mercoledì scorso in primo grado all’ergastolo. 

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