Ascoli capitale della cultura, via all’azionariato popolare: quote da mille a diecimila euro da sottoscrivere entro il 2 novembre

Martedì 19 Ottobre 2021 di Luca Marcolini
Ascoli capitale della cultura, via all azionariato popolare: quote da mille a diecimila euro da sottoscrivere entro il 2 novembre

ASCOLI   - Adesso si fa sul serio. E mentre l’Arengo ha effettuato le ultime verifiche e revisioni per presentare formalmente il nutrito dossier di 60 pagine per la candidatura a capitale italiana della cultura per il 2024, ieri è nato ufficialmente – con atto notarile - il comitato Ascoli 2024, con soci pubblici e privati a fianco all’Arengo, che avrà il compito anche di sostenere economicamente il progetto, tra iniziative, eventi e attività programmate per concorrere per il possibile riconoscimento. 

 


Un comitato, quello appena costituitosi, che ha visto la conferma di otto soci, che affiancheranno l’Arengo, mentre la Camera di commercio all’ultimo momento ha deciso di sostenere l’iniziativa come sponsor anziché come decimo socio. Ma se questo neonato comitato partirà con una dotazione iniziale di 270mila euro (30mila euro di quota per ciascuno dei nove soci), adesso l’impegno sarà mirato ad attrarre ulteriori sponsorizzazioni e a coinvolgere nuovi soci, sostenitori o ordinari, in una sorta di azionariato popolare per raggiungere l’obiettivo. 


Oltre a istituzioni e aziende, infatti, anche i semplici cittadini potranno contribuire alla causa con una quota da mille euro entrando come soci ordinari entro la data prevista del 2 novembre. E gli stessi soci ordinari potranno poi eleggere un loro rappresentante all’interno del direttivo del comitato per seguire direttamente tutta l’attività che si intende svolgere. Nella mattinata di ieri, davanti ad un notaio, è stato costituito ufficialmente, come detto, il comitato “Ascoli 2024”, a supporto della candidatura a capitale italiana della cultura per il 2024. Alla stipula dell’atto costitutivo erano dunque presenti, oltre al sindaco Marco Fioravanti per l’Arengo, anche tutti i rappresentanti degli altri otto soci fondatori, ovvero Fondazione Carisap, Magazzini Gabrielli, Fainplast, Genera, Assistenza 2000, Bim Tronto, Start e Ciip. La Camera di Commercio delle Marche, invece, ha deciso di sostenere il progetto come sponsor, rinunciando ad entrare come decimo socio. Come già anticipato, i soci fondatori hanno dovuto versare una quota di trentamila euro ciascuno, per un totale di 270 mila euro. Da questo momento, dunque, il comitato sarà operativo. E il compito degli stessi fondatori sarà, tra le altre cose, anche quello di avviare un’azione di scouting e di ricerca di altri enti, aziende sponsor o cittadini disposti a contribuire alla causa. 


A questo punto, con la costituzione del comitato e con la pubblicazione già avvenuta di uno specifico avviso dell’Arengo, potranno entrare altre aziende, enti o singoli cittadini come soci sostenitori (con quote da 10mila euro) o come soci ordinari (versando una quota di mille euro). Si aprono, dunque, le porte ad una sorta di azionariato popolare, per consentire a qualunque cittadino che voglia far parte del comitato di fare un passo avanti entro la scadenza del prossimo 2 novembre per essere co-protagonista di questo importante progetto per la città. E nel direttivo, composto attualmente dai nove soci fondatori, faranno ingresso anche due rappresentanti dei soci sostenitori e un altro rappresentante scelto dai soci ordinari. Proprio per il massimo coinvolgimento. 


Intanto, proprio ieri sera l’Arengo ha effettuato l’ultima verifica al già “confezionato” dossier, con un massimo di 60 pagine secondo quanto previsto proprio dal Ministero per i beni culturali, per inviarlo ufficialmente questa mattina. E questo rappresenterà l’accesso ufficiale alla fase di selezione dei progetti. Secondo quanto previsto dal bando ministeriale, il dossier è stato definito sulla base di standard e criteri predefiniti e da rispettare rigorosamente. Oltre a descrivere il progetto culturale, inclusivo del cronoprogramma di attività per un intero anno, l’Arengo ha dovuto indicare anche l’organo incaricato dell’elaborazione e promozione del progetto, della sua attuazione e del monitoraggio dei risultati. Infine, si è dovuta allegare la valutazione di sostenibilità economico-finanziaria, così come gli obiettivi perseguiti e i relativi strumenti di misurazione. 

 

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