Aprono mille cantieri fra ecobonus e sismabonus ma le imprese non trovano gli operai

Lunedì 31 Maggio 2021
Aprono mille cantieri fra ecobonus e sismabonus ma le imprese non trovano gli operai

ASCOLI - L’ente scuola edile di Ascoli e Fermo ha consegnato gli attestati a dieci ragazzi richiedenti asilo e rifugiati con protezione internazionale che hanno frequentato il corso per operaio edile iniziato nello scorso febbraio.

LEGGI ANCHE:

Cento torri e mille cantieri aperti: tra sisma e superbonus una città nuova: il traffico rischia il caos

 


Roberto Rossetti, presidente della scuola edile sottolinea che: «Questo è un periodo di boom dell’edilizia. Negli ultimi tre mesi l’Ufficio ricostruzione ha emesso 2.400 decreti per la ricostruzione nelle Marche, molti concentrati nella provincia di Ascoli. Sta prendendo piede l’Ecosisma bonus e quest’anno si prevedono ancora tantissimi decreti».

«Come scuola stiamo lavorando a mettere sul mercato nuova forza lavoro e siamo soddisfatti di questi ragazzi. Ci sono molte richieste per queste nuove figure; lunedì partiremo con un nuovo corso per operai edili e stiamo lavorando ad un progetto importante con l’Ufficio ricostruzione per formare altre figure da riprendere da altri settori, visto che con lo sblocco dei licenziamenti ci saranno molte altre persone da inserire» aggiunge Rossetti «Organizziamo 12 nuovi corsi per migliorare la specializzazione delle varie figure, con circa mille figure coinvolte. Le imprese cercano persone che abbiano voglia di imparare e apprendere. In tanti hanno chiamato per avere questi ragazzi» dice Rossetti . « Il settore edile è in crisi di prezzi perché le materie prime sono aumentate moltissimo. Il costo dell’acciaio è raddoppiato e i cappotti sono aumentati del 40%. Le piccole aziende hanno assunto personale mentre sulle aziende esterne bisogna stare attenti, monitorando che non ci siano problemi di infiltrazioni».


Per la vicepresidente Paola Senesi: «Le imprese edili, visto l’aumento del lavoro grazie a ricostruzione e bonus, stanno cercando manodopera. Questo percorso da una prospettiva a dei ragazzi che hanno scelto la nostra provincia per trovare un futuro. Abbiamo fatto molte ore di pratica sul campo e oggi stiamo valutando le richieste delle aziende per inserire i ragazzi in un percorso formativo. Ci sono stati incontri sulla sicurezza sul lavoro cogliendo grande motivazione. Il settore dell’edilizia può dare futuro e stabilità» prosegue «Stiamo ragionando anche su altri progetti perché la manodopera formata è fondamentale. Una volta l’edilizia era considerata una professione di serie B, ma in realtà offre tante soddisfazioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA