Ascoli, per insulti razzisti all'arbitro
calciatore squalificato 14 giornate

Insulti razzisti all'arbitro
Calciatore della juniores
squalificato per 14 giornate
ASCOLI - Un insulto ritenuto razzista rivolto all’arbitro che poco prima prima lo aveva espulso dal terreno di gioco costa ad un giovane calciatore di 18 anni una squalifica di ben 14 giornate. Pugno duro del giudice sportivo della Lega nazionale dilettanti che ha inflitto la maxi squalifica a Nicolas Chiappini, attaccante classe 2000 dell’Atletrico Ascoli che vanta anche presenze in prima squadra, che nel corso delle finali nazionali del campionato Juoniores si è reso protagonista di un deplorabile comportamento stigmatizzato anche dalla dirigenza della società ascolana che ha già preso provvedimnenti nei confronti del giovani calciatore.

Sabato scorso, gli accoppiamenti dei gironi, metteva di fronte al Città di Ascoli, l’Atletico Ascoli contro i pari età abruzzesi della Renato Curi Angolana di Città San Sant’Angelo. Arbitro dell’incontro era stato designato il signor Gianmarco Meo della sezione di Isernia. Le due squdre si affrontano a viso aperto e danno vita ad un buon match fino a quando il direttore di gara non decide di estrarre il cartellino rosso all’indirizzo di Chiappini, reo di aver rivolto una «espressione irriguardosa» all’indirizzo dell’arbitro. A questo punto, secondo quanto si legge nel comunicato della Lega nazionale dilettanti, il giovane attaccante dell’Atletico Ascoli «colpiva con un calcio una borraccia posizionata all’ingresso degli spogliatoi e reiterava le medesime espressioni irriguardose». Parolacce, insulti e comportamento fuori le righe che vengono ripetute anche al termine della gara che nel frattempo aveva visto gli ospiti espugnare il Città di Ascoli con un perentorio 2-0.
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Giovedì 16 Maggio 2019, 04:20 - Ultimo aggiornamento: 16-05-2019 04:20

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