Il sindaco ghostbuster a caccia di cittadini fantasma. Mancherebbero all'appello 4mila residenti

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Luca Marcolini
Ascoli sta perdendo residenti

ASCOLI - Dietro i freddi e spietati numeri delle statistiche demografiche ufficiali, con residenti in costante calo ormai da più di un decennio, nel capoluogo piceno si nasconde, di fatto, una realtà diversa. Una realtà che vede, come confermato dal sindaco Marco Fioravanti a seguito di riscontri, la presenza di almeno 4mila persone che pur vivendo regolarmente in città hanno la residenza altrove. Si tratta, in pratica, di cittadini-fantasma. Ovvero persone che, pur abitando ad Ascoli, non figurano nella casella “residenti” delle elaborazioni Istat e dell’Ufficio anagrafe dell’Arengo. 

 

La stessa casella che attualmente evidenzia meno di 47mila unità (per la precisione siamo a quota 46.760), con il risultato di mostrare ufficialmente un calo costante e al tempo stesso preoccupante che ha portato il capoluogo a scivolare, dal punto di vista della popolazione, al secondo posto in provincia dietro San Benedetto. Dunque, di fronte a questo scenario reale e non rappresentato dalle statistiche, emerge una città che non ha perso molti abitanti, bensì residenti. E su questo fronte, nell’ambito della strategia avviata dal sindaco Fioravanti per il ripopolamento di Ascoli, a fianco ai progetti finanziati dal bando Pinqua con 90 milioni di euro per rivitalizzare e riportare la gente ad abitare in centro e nelle frazioni, l’amministrazione comunale sta studiando ulteriori incentivi e agevolazioni, dopo l’esenzione della Tari per 3 anni, per convincere tanti ascolani a riprendere la residenza in città. E invertire, quindi, la tendenza. 

«Voglio fare un appello a molti ascolani – ha dichiarato Fioravanti durante la trasmissione televisiva “Il dito nella piaga” andata in onda ieri su Tvrs – che vivono in città, ma hanno la residenza altrove. Li invito a riportare la residenza qui, perché è importante. In realtà, alla luce di questo fenomeno, l’Istat parla di meno di 47mila residenti, ma ci sono circa 4mila persone che vivono ad Ascoli ma hanno la residenza in un altro Comune. In questa direzione, stiamo studiando un nuovo sistema di incentivazione, per convincere, quindi, tanti a tornare ad abitare qui o a recuperare la residenza nel nostro Comune attraverso delle agevolazioni. A tal proposito, finora abbiamo già concesso ai nuovi residenti una esenzione della tassa sui rifiuti per 3 anni, proprio per premiare chiunque decida di venire a vivere da queste parti». Certo è che, sulla base dei riscontri avuti dal sindaco Fioravanti, se circa 4mila abitanti che vivono ad Ascoli hanno la residenza in altre località, si prospetta un nuovo punto di vista riguardo la reale consistenza della popolazione presente sul territorio. 

Ma questo fenomeno produce un evidente effetto negativo dal punto di vista demografico ufficiale. E forse non solo demografico. C’è da aggiungere, inoltre, che ad incidere sullo spopolamento c’è anche l’effetto terremoto che, dopo 5 anni, non ha visto ancora rientrare in città tanti tra coloro che hanno dovuto lasciare l’abitazione inagibile. La strategia del sindaco e dell’amministrazione per riportare residenti ufficiali si basa, dunque, a medio termine su un possibile pacchetto di incentivi e agevolazioni, a rafforzare il provvedimento di esenzione triennale della Tari per chiunque prenda la residenza in città. A più lungo termine, invece, si punta con convinzione sulla residenzialità con la formula dell’housing sociale, con appartamenti a canoni calmierati. Nel frattempo, però, non manca qualche segnale positivo, con qualche nucleo familiare di altre città italiane che ha scelto, proprio nelle ultime settimane, di trasferirsi ad Ascoli. 

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