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Troppi bar e ristoranti in centro, per il food può bastare così: l'Arengo aiuta altri settori

Troppi bar e ristoranti in centro, per il food può bastare così: l'Arengo aiuta altri settori
Troppi bar e ristoranti in centro, per il food può bastare così: l'Arengo aiuta altri settori
di Luca Marcolini
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Giugno 2022, 03:05

ASCOLI  - Stop per due anni, come sperimentazione, all’apertura di nuove attività del settore food in centro storico, con possibili agevolazioni fiscali, per tre anni, per chi, invece, deciderà di investire su tipologie di attività commerciali di cui la città è carente. È questo l’indirizzo principale delle nuove regole che l’Arengo si appresta a varare, entro giugno, per riequilibrare l’attuale offerta commerciale troppo sbilanciata verso bar e ristorazione e per integrarla con nuove aperture in grado di colmare le attuali lacune.

Un discorso anche per andare a soddisfare le esigenze di una ulteriore potenziale clientela. Ad esempio tenendo conto, tra le altre, anche della fascia giovanile attualmente indirizzata soprattutto verso gli acquisti online. La strada tracciata dal sindaco Marco Fioravanti insieme all’assessore al commercio e centro storico Nico Stallone è, dunque, quella di rimodulare la regolamentazione del commercio per indirizzare anche una proiezione futura del settore. 


L’azione dell’Arengo si muove sulla base del cosiddetto decreto Unesco, ovvero sulla base delle indicazioni previste per i centri storici che ambiscono ad essere in linea con quelli riconosciuti come patrimonio dell’umanità dallo specifico organismo delle Nazioni unite. In particolare, a tradurre in pratica questo tipo di regolamentazione sono già stati i Comuni di Bologna e di Pisa. 


L’Arengo, dunque, è ormai in dirittura d’arrivo sulla definizione di questo nuovo tessuto normativo finalizzato anche valorizzare e rilanciare ulteriormente il centro storico ascolano. Viaggiando parallelamente a progetti di ripopolamento del cuore della città come quello per il Pinqua, legato anche all’housing sociale. «Stiamo ormai definendo queste nuove regole per il commercio in centro – conferma l’assessore Stallone – e in questa fase abbiamo coinvolto anche le associazioni di categoria. A breve avremo un nuovo regolamento specifico che, come progetto-pilota, servirà a riequilibrare l’offerta commerciale cittadina e favorire nuovi investimenti anche con agevolazioni fiscali».

In concreto, l’amministrazione comunale ha già messo a punto la spina dorsale del provvedimento e ora si sta lavorando sui possibili miglioramenti. La certezza è che sarà previsto, dal momento dell’approvazione del regolamento, lo stop per due anni alle attività del settore food che attualmente abbondano. Si cercherà, quindi, di invertire la tendenza, aprendo le porte, invece, alle tipologie di attività di cui la città è carente. Nello stesso regolamento, inoltre, si definiscono anche i criteri e le modalità per l’utilizzo delle piazze principali e altre zone del centro per le manifestazioni. Tenendo d’occhio la salvaguardia dell’immagine del centro anche dal punto di vista culturale.


Parallelamente al varo del nuovo regolamento, l’Arengo sta procedendo ad una mappatura aggiornata delle attività presenti in centro storico e in città più in generale per poi andare ad individuare le tipologie commerciali di cui la città è carente. Lo step successivo è rendere noti i risultati della mappatura, segnalando ai potenziali investitori i “vuoti” da colmare. Ed in tal senso, il Comune è pronto a concedere agevolazioni fiscali per i primi tre anni di attività. Questa strategia potrebbe anche spingere verso una calmierazione degli affitti dei locali. 

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