Il centro sportivo Città di Ascoli
a Medioleasing di Banca Marche

L'ex centro bianconero
assegnato in tribunale
ASCOLI - Il centro sportivo Città di Ascoli tornerà in possesso di Medioleasing di Banca Marche. L'ultima parola, però, spetterà al giudice fallimentare del tribunale di Ascoli, Raffaele Agostini, che al termine dell'adunanza dei creditori dell'Azzurra Free Time che si è svolta ieri, si è riservato di decidere in merito all'istanza di rivendica presentata dalla società di leasing. Anche il curatore, Massimiliano Pulcini, che attualmente detiene il possesso del centro sportivo, non si è opposto alla richiesta di restituzione alla Medioleasing. Il giudice Agostini, inoltre, oltre che sull'istanza di rivendica dovrà definire lo stato passivo della società le cui quote erano detenute in larga parte dalla famiglia Benigni e dall'Ascoli Calcio, e dai soci Pietro Palatroni e Giancarlo Romanucci. Ieri sono state analizzate le 51 istanze di insinuazione che sono state presentate dai creditori per un totale di oltre 4 milioni e 300 mila euro. Le richieste sono state presentate dai dipendenti della società, dagli istituti di credito, dalle società di leasing e dai fornitori. Di, questi, il curatore fallimentare aveva espresso parere negativo per il riconoscimento di circa un milione di euro la gran parte contestati proprio alle società di leasing a cui i vertici dell'Azzurra Free Time avevano fatto ricorso per l'acquisto di beni.




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Martedì 25 Novembre 2014, 20:21 - Ultimo aggiornamento: 28-11-2014 10:30

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