Pane salatissimo, fino a 6 euro al chilo ad Ascoli. Forni in crisi per il caro bollette: «Bonus inutili se i costi lievitano»

Pane salatissimo, fino a 6 euro al chilo ad Ascoli. Forni in crisi per il caro bollette: «Bonus inutili se i costi lievitano»
Pane salatissimo, fino a 6 euro al chilo ad Ascoli. Forni in crisi per il caro bollette: «Bonus inutili se i costi lievitano»
di Cristiano Pietropaolo
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Sabato 1 Ottobre 2022, 03:20

ASCOLI - Anche il settore dei panifici e delle pasticcerie naviga in cattive acque dopo l’aumento esponenziale delle bollette energetiche, con altre difficoltà all’orizzonte, considerato che la situazione è in netto peggioramento. «Stiamo riflettendo sul da farsi. I costi sono aumentati moltissimo. Nell’estate 2021 abbiamo pagato 900 euro. Quest’anno siamo sui 2.300 euro - dice Daniela Manfroni del panificio Manfroni - .Nel mese di agosto, quando siamo stati chiusi, la bolletta è arrivata a tremila euro. Non sappiamo come tamponare questi rincari e stiamo cercando di mantenere i prezzi inalterati, ma non so fino a quando potremo farlo. Non ci sono soluzioni, se ci arriva una mano dallo Stato, ben venga, altrimenti dobbiamo aumentare i prezzi, perché dobbiamo mantenere i dipendenti. Anche tutte le materie prime sono aumentate, come il burro che è arrivato a 11 euro al chilo. Mi rendo conto che anche il cliente ha le sue difficoltà». E si profilano aumenti fino a 6 euro al chilo.

 
Le difficoltà
Anche Ida Piconi dell’omonimo panificio non nasconde le difficoltà. « Ad ottobre sarà un anno che siamo aperti. Abbiamo un forno elettrico per il quale in undici mesi abbiamo pagato quasi 50mila euro di luce. Stanno arrivando ancora bollette salatissime. E’ impensabile questa situazione, se ci saranno aumenti ulteriori, non sappiamo come andare avanti. In altri Paesi sono andati in aiuto alle attività, qui bisognerebbe fare lo stesso- spiega - Abbiamo fatto altri aumenti di prezzi, ma se si continua così, forse sarà meglio chiudere per un po’» .

«Gli aumenti sono già iniziati da dicembre, passando da una bolletta della luce di 1.500 euro siamo arrivati a 3.300 euro. Abbiamo cambiato gestore, tamponando un pò gli aumenti ma rimane sempre alta visto che siamo sui 2.500- aggiunge Roberto Bruni della pasticceria Picena- Con l’aumento delle materie prime, abbiamo adeguato le tariffe della caffetteria e della pasticceria ma senza esagerare troppo. Sicuramente servirebbero degli aiuti, aspettando provvedimenti governativi. Serve un aiuto dello Stato che intervenga al più presto».

Luigi Ciambella della “Panificatrice ascolana” evidenzia che « In questo momento stiamo attingendo ai nostri risparmi, non c’è soluzione. Non è più questione di aumenti, su alcune materie prime parliamo di aumenti del 300%, dal burro ai pomodori. Consumiamo molto gas e molta energia. Siamo stati ad una riunione dell’associazione panificatori e ci è stato detto che non sarà possibile vendere il pane a meno di sei euro al chilo- spiega - Se metto il pane a sei euro, devo licenziare tutti. La coperta è corta, gli stipendi non aumentano. Non c’è una soluzione, spero e confido nel nuovo governo, ma i tempi devono essere rapidi. Non si può più parlare di mesi, ma di giorni. Gli interventi devono essere celeri- evidenzia - Sono 34 anni che sto qui, ho applicato aumenti del 10% a primavera ma adesso non sto toccando niente. Il brutto è quando il problema non sei tu. Ho saputo che molti esercizi stanno chiudendo, la crisi è nera». 


I risparmi
«Abbiamo rilevato aumenti sulle bollette di circa quattro volte superiori rispetto a periodi precedenti- sottolinea Danilo Marozzi dell’omonimo panificio - Per adesso limitiamo le spese, comprando l’indispensabile e riducendo il personale all’osso, non potendo assumere nessuno. Abbiamo 18 dipendenti attualmente. Purtroppo siamo costretti ad attuare dei piccoli ritocchi sui prezzi. O aumenti i prezzi oppure chiudi- spiega- Purtroppo non siamo proprietari delle mura e non possiamo installare il fotovoltaico. Sono guai grossi e nessuno interviene. Le rateizzazioni non risolvono nulla e un bonus di 150 euro non serve a niente se devi pagare 6000 euro di bolletta».
 

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