Assessore comunale e da poco allenatore nelle giovanili: Nico Stallone è già nell'occhio del ciclone

Mercoledì 3 Febbraio 2021 di Pierfrancesco Simoni
Assessore comunale e da poco allenatore nella giovanili: Nico Stallone è già nell'cchio del ciclone

ASCOLI  - Non è neppure riuscito a dare la prima indicazione tattica ai suoi nuovi allievi che l’assessore comunale allo sport Nico Stallone, neo tecnico della squadra Primavera dell’Ascoli calcio, al posto dello spagnolo Guillermo Abascal, è già entrato nell’occhio del ciclone. Il motivo?

 

L’opportunità politica di essere un amministratore pubblico e nel contempo un tesserato per una società sportiva che ha dei rapporti con l’Arengo attraverso l’uso dello stadio Del Duca. Una situazione, appunto, che non è passata inosservata e che qualche ascolano ha fatto presente alle forze di minoranza in consiglio comunale.

Il diretto interessato afferma di non essere affatto disturbato da questo chiacchiericcio relativo alla sua scelta di accettare la panchina della formazione Primavera. «Mi stupisco e sorrido - dichiara Stallone - del fatto che alcune persone pensino che uno dei problemi più importanti in questo momento sia il fatto che un assessore alleni la squadra di calcio della sua città. La mia grande felicità di poter ricoprire questo ruolo nella squadra della mia città non è minimamente scalfita da queste piccolezze. A livello locale si è sempre fatto. Anche in altre realtà. Del resto, ad Ascoli sono attive almeno una novantina di associazioni sportive e può accadere che si verifichino dei rapporti tra amministratori e club. Del resto parliamo di una situazione che può riguardare anche altri settori dell’amministrazione comunale, non soltanto lo sport».

Chi critica la scelta di Stallone di aver accettato la panchina della squadra Primavera punta il dito sul fatto che Stallone potrebbe non essere sereno quando sarà chiamato a prendere delle decisioni in sede amministrativa. «Garantisco - assicura - che agirò sempre animato dal buon senso e nel caso in cui dovesse arrivare in giunta una delibera che riguarda l’Ascoli, mi asterrò oppure uscirò dalla stanza. Inoltre, di prassi, quando ci sono aspetti che riguardano lo stadio Del Duca, è sempre il sindaco ad interloquire con il patron bianconero. In questi casi non è fondamentale la mia presenza. È stato così per Celani con Benigni, poi Castelli con Bellini ed ora Fioravanti con Pulcinelli. Non c’è nulla di strano. Dal mio punto di vista non esistono conflitti di interesse; né dal punto di vista morale, né sostanziale. Chi solleva questi dubbi dimostra di possedere pochi valori. A tutti coloro che pensano che questa situazione sia una cosa seria, dico che dal mio punto di vista mi sento tranquillissimo e sorrido. Chi è spinto dai veri valori dello sport non pone attenzione a certe questioni».

 

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