L'arte abbraccia l'architettura. Dal carnevale ai soprusi esposizioni nei chiostri più belli della città

Gabriele Viviani
Gabriele Viviani
di Filippo Ferretti
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Sabato 12 Febbraio 2022, 08:50

ASCOLI - Il capoluogo piceno scommette sull’arte e sui talenti del settore che lavorano e vivono nel territorio. Dopo l’ottimo risultato ottenuto l’estate scorsa, con l’evento denominato “Marguttiana con dedica”, avvenuto con varie decine di artisti lungo rua delle Stelle, più nota come “Rrete Li Mierghie”, la realtà culturale “Artemista Artists indipendenti” è pronta ad allestire una mostra collettiva prevista nel cuore del centro storico

 

Accadrà nell’intera giornata di domenica 27 febbraio, quando il chiostro di San Francesco sarà al centro di una esposizione denominata “Collettiva in maschera”, in cui i tanti espositori porteranno sotto gli occhi del pubblico quadri, ceramiche e sculture in cui sarà forte il legame con il tema carnascialesco. In questa occasione, tanti artisti locali, coordinati dall’associazione “Artemista” si daranno appuntamento attraverso una iniziativa in rete che nasce dalla volontà di dare un tributo alla valorizzazione del bello e del buono presenti nel territorio. 

Subito dopo, “Frida Art Academy”, la Fondazione ricerca discipline artistiche, in collaborazione con l’Arengo organizzerà la manifestazione “L’arte e le catene”. Si tratta della prima edizione del Premio che nasce con l’invito di far aderire pittori, fotografi e scultori ad una mostra–concorso che ha l’obiettivo di proporre opere di denuncia contro ogni forma di totalitarismo, vessazione e sopruso. Si tratta di un’iniziativa aperta a tutti, il cui tema vuol essere racchiuso nella testimonianza e nella condanna per ogni popolo soggetto a sopruso, che sia esso di stampo etnico, religioso, politico o di appartenenza di genere. I lavori che verranno realizzati, saranno poi esposti in una mostra finale al Polo Sant’Agostino e verranno premiati con un attestato di ricorrenza ed iscrizioni gratuite alla “Frida Art Academy”. L’esposizione avrà luogo la prossima primavera, dopo la selezione delle opere, le quali dovranno pervenire presso la sede cittadina di “Frida” entro il 15 marzo. 

Intanto, per sottolineare l’attenzione che il Comune riserva ai tanti talenti che operano e si distinguono a livello locale, da qualche mese viene dedicata una sede fissa alle creazioni dei pittori della città. La scelta è caduta sulla sala Cola d’Amatrice, che a rotazione, con alcune settimane dedicate ad ogni artista, vede nomi emergenti e altri ormai affermati proporre le proprie opere nello spazio ubicato tra il chiostro di San Francesco e via d’Ancaria. Il progetto, avviato dal Comune e intitolato “Cittadinanza creativa – Talenti in bella mostra” consente di contare su uno spazio attraverso il quale farsi conoscere. Uno spazio privilegiato, proprio nel cuore della città. Hanno già esposto Andre’ Benedetto, Giuseppina Cittadini, Denise Raggioli, Sofia Guerrieri, Andrea Fusco e Roberta Petrocchi. Adesso e sino al 20 febbraio, la sala Cola D’Amatrice ospiterà l’estro di Gabriele Viviani, le cui opere raccontano la sua esperienza di fotoreporter con il percorso intitolato “Il senso del viaggio”. 

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