Città più povera dopo l'emergenza Covid: le richieste sono aumentate di 7 volte

Arengo in prima linea con l'emergenza Covid: aiuti ad un cittadino su dieci
Arengo in prima linea con l'emergenza Covid: aiuti ad un cittadino su dieci
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Giovedì 12 Maggio 2022, 10:00

ASCOLI  - Nel 2021, un anno marchiato ancora dagli spietati effetti dell’emergenza Covid, l’amministrazione comunale ha dovuto aiutare, attraverso i propri servizi sociali, quasi il 10% della popolazione. A confermarlo sono i dati inseriti nella relazione a corredo del consuntivo di bilancio per quel che riguarda servizi e contributi indirizzati proprio alle persone e famiglie in difficoltà della città.

 

Sono stati, infatti, 4.477 gli utenti che hanno avuto un aiuto dal settore servizi sociali del Comune, sia per fronteggiare l’impatto della pandemia dal punto di vista del disagio economico, sia per la decisione dell’Arengo, su indirizzo del sindaco Marco Fioravanti in condivisione con l’assessore Massimiliano Brugni, di potenziare e ampliare ulteriormente le prestazioni di supporto ai più fragili. E su questo fronte, nel contesto generale dei servizi prestati e dei sostegni erogati, spicca anche il riferimento agli utenti ritrovatisi in stato di povertà, di disagio economico e, in qualche caso, senza una fissa dimora: dai 222 assistiti nel 2019, ovvero prima dell’arrivo del Covid, si è passati ai 1.831 del 2021. Ovvero un numero sette volte superiore rispetto al periodo pre-pandemia.


«Al centro del nostro programma di mandato – spiega il sindaco Fioravanti - c’è proprio la volontà di ripartire dagli ultimi e cercare di stare vicino costantemente alle persone che sono in difficoltà. Purtroppo la pandemia ha amplificato proprio le criticità delle famiglie, quindi abbiamo quasi raddoppiato, rispetto al 2019, gli aiuti in tal senso, indirizzati a 4.477 cittadini. E nel dettaglio abbiamo moltiplicato, passando da 247 a 1.831 persone, gli aiuti a chi vive in povertà o comunque con forti disagi economici. La nostra intenzione è continuare su questa linea, che rappresenta la nostra pietra miliare, non lasciando nessuno indietro, rimanendo accanto a chi è in difficoltà. Questo rendiconto certifica lo sforzo di questa amministrazione di aiutare concretamente queste persone, con contributi, bonus e servizi. Proseguiremo in questa direzione, mantenendo alto l’impegno economico in tal senso anche per il futuro».


«Oltre ad aiutare i cittadini per fronteggiare gli effetti dell’emergenza Covid - sottolinea l’assessore alle politiche sociali, Brugni – l’importante incremento dei servizi e dei sostegni economici erogati è legato anche ad un ampliamento delle attività che abbiamo messo in campo sul fronte sociale. Tante sono le azioni e i servizi messi a disposizione dei cittadini, da quelle per gli anziani a quelle per le persone disabili, per i giovani, ma anche tutti gli aiuti per gli affitti e di altro genere. Ci siamo fatti trovare pronti e abbiamo potenziato il nostro supporto in diverse direzioni per essere sempre vicini a chi ha bisogno». 


Spulciando la relazione di resoconto sulle attività svolte nel 2021 sul fronte dei servizi sociali, salta subito all’occhio il numero sette volte più alto dei cittadini e delle famiglie in stato di povertà o comunque di gravi disagi sul fronte economico rispetto al dato del 2019, ovvero prima della pandemia che hanno percepito contributi: si è arrivati, infatti, da 247 a ben 1.831 cittadini aiutati. E sono aumentate anche le famiglie con minori che hanno ricevuto un contributo, passando dai 173 a 256 utenti. Così come è cresciuto da 249 a 305 il numero delle persone disabili che hanno ricevuto aiuti economici. In linea, invece, il dato relativo agli anziani aiutati (207 nel 2019 e 208 nel 2021).

Sul fronte dei servizi erogati dal Comune, è salito da 384 a 404 il numero delle persone disabili che ne hanno usufruito, mentre, per quanto riguarda le altre tipologie di persone che hanno beneficiato di tali servizi, i dati 2021 sono sostanzialmente il linea con il 2019. Ma a far riflettere è sicuramente il dato totale dei cittadini che hanno ricevuto servizi o sostegni economici dell’Arengo attraverso gli uffici per le politiche sociali: si tratta di 4.477 persone che equivalgono, per la precisione, al 9,72% della popolazione. Una percentuale che suona come campanello d’allarme e conferma il netto incremento del numero di persone bisognose di un aiuto sotto diversi punti di vista. 

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