Arquata, settembre è il mese clou della ricostruzione: si parte con fogne, luce e gas. I piani di Boeri sono già pronti

Arquata, a settembre il mese clou della ricostruzione: si parte con fogne, luce e gas. I piani di Boeri sono già pronti
Arquata, a settembre il mese clou della ricostruzione: si parte con fogne, luce e gas. I piani di Boeri sono già pronti
di Luigi Miozzi
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Lunedì 15 Agosto 2022, 04:40 - Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 08:14

ARQUATA Il mese di settembre sarà quello decisivo per la ricostruzione di Arquata. La prossima settimana ci sarà la consegna del cantiere per la demolizione controllata di 24 edifici dell’antico borgo con la catalogazione dei reperti di importanza architettonica e la classificazione dei materiali che un tempo costituivano l’antico incasato.  Un’opera propedeutica di salvaguardia di quel che rimane degli edifici crollati sotto la forza delle scosse che si sono susseguite da quel tragico 24 agosto di sei anni fa. Parallelamente all’opera di demolizione, verrà seguito il piano di recupero dell’intera area con la realizzazione di importanti opere pubbliche. A cominciare dalla rete di sottoservizi che consentirà di dotare la zona di una nuova rete fognaria e, insieme a questa, anche quelle elettrica e del gas.

Settembre mese decisivo
 

Settembre sarà anche il mese in cui verrà dato il via libera all’approvazione definitiva da parte del consiglio comunale di Arquata ai piani urbanistici attuativi delle sette frazioni perimetrate redatti dall’archistar Stefano Boeri e da suo team di progettazione. L’amministrazione comunale ha terminato di passare al setaccio le osservazioni dei residenti al Piano presentato lo scorso mese di maggio. Un progetto che ha dovuto tener conto dei 38 ettari di terreno che costituiscono il territorio delle sette frazioni perimetrati in cui insistono circa quattrocento aggregati edilizi la metà dei quali soggetti a una ricostruzione conforme e immediatamente ricostruibili. Tra queste c’è anche la nuova Pescara del Tronto, il paese simbolo del terremoto che ha pagato il tributo più alto in termini di morte e distruzione. Una parte degli edifici che costituivano cuore della frazione. Sono infatti una cinquantina invece le delocalizzazioni, ovvero le abitazioni che verranno realizzate a ridosso della strada provinciale oppure in un’area a ridosso della frazione di Piedilama. Alcuni proprietari, infatti, hanno scelto di ricostruire lì la propria abitazione.

Le intenzioni di Stefano Boeri
 

Nelle intenzioni di Stefano Boeri e dei suoi collaboratori, c’è quella di far diventare il nuovo borgo di Pescara un luogo simbolo che testimoni la volontà di rinascere dalle tragedie mettendo al primo posto la sicurezza affinchè non si ripetano più tragedie come quella di sei anni fa. Ammontano, invece, tra i 60 e gli 80 milioni euro gli investimenti previsti per le opere pubbliche e che saranno utilizzati per la realizzazione di circa dieci chilometri di muri di sostegno, viabilità, verde pubblico e altre infrastrutture.

Nei prossimi giorni, il sindaco Michele Franchi chiederà all’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche di istituire la conferenza dei servizi permanente. Verosimilmente il suo insediamento dovrebbe avvenire all’inizio del prossimo mese e da quel momento enti ed uffici preposti approveranno le modifiche ai Piani che poi dovranno tornare nuovamente in consiglio comunale per il via libera definitivo. Accanto a tutto ciò, poi, c’è la ristrutturazione e il risanamento delle opere pubbliche. 

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