Arquata, «Mio marito morì tra le macerie
Aiutatemi a recuperare la sua Harley»

«Sisma, mio marito morì
tra le macerie. Aiutatemi
a recuperare la sua Harley»
di Mario Paci
ARQUATA - Patrizia Marano, romana, nel terremoto del 24 agosto 2016 a Pescara del Tronto, ha perso il figlio Tommaso di 14 anni, il marito Alberto, i genitori Santa e Corrado, il cognato Vito e tanti amici. Lei stessa è rimasta per 5 ore sotto la sua casa crollata per poi, una volta estratta fuori dalle macerie, essere trasferita all’ospedale Mazzoni dove è rimasta ricoverata per varie patologie da schiacciamento per due settimane. Ha perso gli affetti più cari e le due abitazioni che aveva a Pescara del Tronto «ma ho perso quella notte, anche la dignità di cittadina - si sfoga - . Esistono, infatti, tre categorie di terremotati, quelli di serie A che abitavano nei centri più conosciuti, poi ci sono quelli di serie B e sono quelli che abitavano nelle frazioni dimenticate da tutti e quelli di serie C che sono i non residenti vittime del terremoto che abitavano nelle frazioni dimenticate». E ora lancia un appello al commissario Farabollini perché si possa recuperare l’Harley Davison amata dal marito: «Incarnava il suo sogno di libertà».
 
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Sabato 18 Maggio 2019, 11:13 - Ultimo aggiornamento: 11:16