Ruspe in azione alla galleria Trisungo. Il cantiere riapre dopo due anni di stop forzato

Sabato 18 Settembre 2021 di Luigi Miozzi
Sono ripresi i lavori alla galleria Trisungo fermi da due anni

ARQUATA DEL TRONTO - Quando alla fine di luglio del 2019 l’impresa Carena sospese i lavori e qualche settimana più tardi consegnò i libri in tribunale, atto che avrebbe poi sancito il fallimento, il timore era che l’ammodernamento della Salaria e il completamento della galleria Trisungo ad Arquata del Tronto si trasformasse in una incompiuta. A distanza di poco più di due anni, questo pericolo è stato scongiurato con l’affidamento del cantiere a un’altra impresa. 

 

Sono ufficialmente ripartiti ieri i lavori per la realizzazione in variante dei 2,7 chilometri di strada tra la frazione arquatana di Trisungo e quella acquasantana di Valgarizia che verrà costruita dall’impresa Salc che si è aggiudicata l’appalto. Un’opera ritenuta strategica per un territorio già martoriato dal terremoto, tanto che la ripresa dei lavori è stata evidenziata con una cerimonia ufficiale voluta dall’Anas alla quale hanno preso parte le massime autorità civili, militari e religiose del territorio. Per riuscire a sbloccare il cantiere, però, è stato necessario che la presidenza dl consiglio dei ministri nominasse un commissario straordinario per la Salaria, quell’ingegner Fulvio Maria Soccodato che nelle settimane successive al sisma del 2016, quando era manager dell’Anas, si impegnò in prima persona per ripristinare il prima possibile i collegamenti. 

Ora, nella nuova veste di commissario, si espone di nuovo e indica la data di luglio del 2023 per la conclusione dei lavori. «È una giornata importante perché riprende lo scavo della galleria Trisungo per realizzare questa variante sulla Salaria che rappresenta un’opera infrastrutturale rilevante per un territorio duramente colpito dagli eventi sismici ed ha assoluta necessità di migliorare il proprio sistema di mobilità - ha spiegato Soccodato. - Questa galleria, l’altra e il nuovo svincolo Trisungo saranno completati in tempi contenuti e soprattutto certi: entro l’inizio di luglio del 2023». 

Quello rimesso in moto ieri è solo uno degli interventi del piano commissariale per la Salaria: «Con oggi parte il primo di una serie di oltre 35 interventi che valgono 1,3 miliardi di euro fra Roma ed Ascoli - evidenzia il commissario. - Soltanto nei trenta chilometri del tratto marchigiano, sono previsti 10 interventi per quasi mezzo miliard. Con l’impegno della Regione e con la collaborazione di tutto il territorio, cercheremo di aprire i cantieri entro l’anno prossimo». Soddisfazione è stata espressa anche dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli. «Si tratta di un cantiere strategico, una infrastruttura fondamentale per il collegamento con la Capitale e in grado di ridare centralità ad un territorio tra i più belli del Centro Italia e che rappresenta un patrimonio per la Regione - ha detto. - Uno dei territorio tra i più colpiti dal terremoto e che nella fase di ricostruzione deve prevedere anche la realizzazione di infrastrutture che lo rendano maggiormente fruibile e con una potenzialità economica, turistica e sociale più elevata». Soddisfazione bipartisan per l’affidamento del cantiere ad una nuova impresa. Anna Casini, oggi consigliera regionale Dem, era vice presidente della giunta regionale quando la Carena fallì e sin da subito si impegnò affinché l’allora ministro De Micheli nominasse un commissario straordinario, come è avvenuto. «Oggi è un giorno felice per le nostre aree interne - ribadisce. - Un passo importante per le prospettive di valorizzazione e di sviluppo sostenibile della zona». 

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