Stop a frane e smottamenti, un piano per arginare il pericoloso torrente

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Marco Braccetti
Smottamenti in via Copernico

ACQUAVIVA - Torna d’attualità la messa in sicurezza del torrente Albula. A seguito di frane e smottamenti che hanno interessato la zona industriale, la giunta comunale di Acquaviva ha approvato uno studio preliminare di fattibilità che riguarda il ripristino degli argini lungo via Copernico. Lavori da 85mila euro per i quali ora parte la caccia al finanziamento.

 

 
L’emergenza
Da anni, residenti e lavoratori della zona sollecitano il Comune a intervenire. Non a caso, la delibera approvata pochi giorni fa dal sindaco Pierpaolo Rosetti e dai suoi assessori, ricorda come sia stato «effettuato un sopralluogo in via Copernico» dove si rileva necessario un «immediato intervento di ripristino del versante adiacente che risulta sottoposto a continua erosione da parte del torrente Albula causando un restringimento della carreggiata stradale, mettendo a rischio la sicurezza dei fruitori». Nella documentazione passata in giunta, spicca anche la relazione tecnica stilata dall’architetto municipale Elena Pucci: responsabile dell’area Lavori pubblici, manutenzione e patrimonio. «Risulta necessario ed urgente - sottolinea la tecnica - un intervento di sistemazione delle strade comunali interessate dall’erosione per motivi di pubblica incolumità, e visto che il Comune non dispone delle risorse economiche sufficienti a fronteggiare l’emergenza dovuta alla continua erosione provocata dal torrente Albula, verrà richiesto un finanziamento». Su questo fronte, dalla giunta fanno sapere che si busserà alla porta della Regione Marche, dove è stato attivato un canale di finanziamento dal titolo “Contributi a favore dei Comuni marchigiani per la progettazione e realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale”.


I lavori
Al momento, non è possibile indicare quando si passerà dalle carte al cantiere, anche perché la giunta Rosetti mette nero su bianco un concetto chiaro: «I lavori avranno inizio solo in seguito all’ottenimento del finanziamento». In ogni modo, sindaco e assessori hanno chiesto alla responsabile Pucci di predisporre gli atti inerenti all’esecuzione dei lavori. In base alle prime stime, quest’opera di mitigazione del rischio idrogeologico dovrebbe svilupparsi in almeno cinque passaggi. Per prima cosa: pulizia della scarpata, sul lato Nord, così da poter poi effettuare lo scavo dove inserire la fondazione d’appoggio dei blocchi in calcestruzzo. Prevista poi la fornitura e la posa in opera dei blocchi, misura 100x100x100. Si arriva quindi al vero e proprio scavo a sezione obbligata lungo alveo del torrente. Poi il rinterro dei blocchi, con successivo ripristino della scarpata con materiale proveniente dallo scavo e pulizia.


Le acque meteoriche
Molto importante anche il passaggio che prevede la regimentazione delle acque meteoriche lungo strada, mediante la formazione di un argine in terra. Questo insieme alla realizzazione di una canaletta di scolo con scarichi nel fosso, tramite tubazione in corrugato per fognature ogni 25 metri.

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