Lista civica ritirata allo scadere dopo urla e insulti fuori dal municipio, indaga la Digos

Lunedì 6 Settembre 2021 di Luigi Miozzi
Momenti concitati ad Acquasanta

ACQUASANTA - Fa ancora discutere la mancata presentazione della seconda lista ad Acquasanta per le elezioni amministrative del prossimo 3 e 4 ottobre. E sta cercando di ricostruire l’accaduto anche gli agenti della Digos di Ascoli che hanno voluto ascoltare le versioni di qualcuno che era presente sabato mattina davanti alla sede del Comune dove si doveva presentare le liste. Al momento, però, non ci sarebbero strascichi legali dal momento che non sarebbe stata formalizzata nessuna denuncia per quanto accaduto. 

 

 
Si dice rammaricato per l’accaduto anche il sindaco Sante Stangoni: «Da quel poco che ho appreso, sembrerebbe che quella lista non fosse formata da acquasantani - commenta il primo cittadino del comune termale -. E, questo, è l’aspetto che dispiace maggiormente perchè avrei preferito che quei cittadini acquasantani che si sono prodigati per la presentazione di una lista alternativa alla nostra, ci avessero messo la facci candidandosi per poi confrontarsi sui programmi. Dispiace sapere che ci siano delle persone che, magari mosse dalla sola smania di voler mettere la propria bandierina sul territorio, creano tensioni in una comunità che in questi anni si è mostrata assai coesa per superare le difficoltà causate dal terremoto». Ed il fatto che si trattasse di una lista che sarebbe stata preparata da persone non del luogo e con all’interno candidati che poco hanno a che fare con la comunità acquasantana, sembrerebbero solo alcuni degli aspetti che hanno scatenato la reazione di qualche cittadino del posto. E sarebbero stati propri alcuni residenti ad aggredire verbalmente i concittadini che stavano accompagnando in comune i presentatori della seconda lista. Sarebbero volate parole pesanti ed il clima è diventato subito rovente. E ha rischiato di avere ripercussioni politiche all’interno del centrodestra a livello provinciale. Nella lista con Stangoni c’è Luigi Capriotti, che negli ultimi cinque anni è stato il vice sindaco di Acquasanta ed è anche un esponente di rilievo di Fratelli d’Italia nel Piceno. Sabato mattina, davanti al municipio per presentare la seconda lista si è presentato anche il consigliere comunale di Ascoli Carlo Narcisi, con i moduli con le firme autenticate dal consigliere regionale Andrea Antonini che, essendo stato delegato alla autenticazione, si era solo messo a disposizione dei presentatori della lista che stavano raccogliendo le firme necessarie. Ad Antonini è semplicemente chiesto aiuto in tal senso cosa che aveva fatto in passato anche per i referendum. 
Tutto ciò ha contribuito ulteriormente a inasprire gli animi e ad accrescere la tensione tanto che, ad un certo punto, ci sarebbe stata una serie di telefonate incrociate dei maggiorenti dei partiti del centrodestra a livello provinciale e regionale per cercare di riappanare la situazione. Momenti concitati che hanno preceduto il termine ultimo delle ore 12 quando non è stato più possibile presentare liste e, a quel punto, ne è rimasta solo una, ovvero quella a sostegno della riconferma del sindaco Sante Stangoni. Nel frattempo, la commissione elettorale è al lavoro per verificare la regolarità delle liste presentate. Ad Arquata, così come accaduto a Montegallo, è stato reso noto l’esito dell’estrazione delle due liste. La prima sarà “Ricostruiamo Arquata del Tronto” con Piergiorgio De Marco come candidato sindaco e, di conseguenza, la lista a sostegno di Michele Franchi, “Uniti per Arquata”, sarà al secondo posto. 

 

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