Ancona, Villa Beer è abbandonata da cinque anni: parco ostaggio di rifiuti, sbandati e tossici

Ancona, Villa Beer è abbandonata da cinque anni: parco ostaggio di rifiuti, sbandati e tossici
Ancona, Villa Beer è abbandonata da cinque anni: parco ostaggio di rifiuti, sbandati e tossici
di Claudio Comirato
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Domenica 2 Ottobre 2022, 07:49 - Ultimo aggiornamento: 11:24

ANCONA - Una villa finita nel degrado, stesso destino per il parco attorno. Eppure ha una storia di prestigio quest’area verde, alla cui cui sommità si trova proprio il complesso edilizio - Villa Beer - che dal 1972 al 1998 ha ospitato la sede dell’Istao per poi accogliere Italia Nostra e una biblioteca. La villa è stata chiusa nel 2017 per i danni del terremoto e dieci anni prima era stata restaurata grazie alla fondazione Cariverona che aveva stanziato una cifra attorno al milione di euro. 

 
Lo scenario 


Soldi spesi ma che non sono bastati per garantire al complesso di uscire indenne dall’evento sismico. La villa attualmente è in stato di completo abbandono e la situazione rispetto a 5 anni fa è notevolmente peggiorata. Il Comune con una delibera dello scorso marzo ha inserito il complesso tra i possibili beneficiari dei fondi del Pnrr per un importo di 1,6 milioni di euro. Nel perimetro esterno alla struttura si evidenziano una serie di crolli, non mancano e fenditure longitudinali lungo le pareti esterne. 


Gli sfregi


Ma quello che preoccupa di più è che le finestre poste al primo piano si sono affossate nel terreno portandosi dietro i cordoli decorativi. Una villa che la famiglia Beer aveva donato al Comune, parco compreso. Oltre allo stato di abbandono del complesso c’è il problema della mancanza di manutenzione all’interno dell’area verde frequentata da tante famiglie con bambini al seguito. Dopo oltre 2 mesi di attesa il Comune ha finalmente rimosso un vecchio pino crollato in terra ignorando i restanti alberi sparsi in mezzo ai sentieri, anche questi crollati sul selciato. Tra giochi imbrattati dai vandali e cestini dei rifiuti stracolmi fino all’inverosimile, nel bel mezzo della vegetazione spunta pure una valigia con tanto di vestiti. In pochi si avventurano lungo i sentieri che costeggiano la sommità del parco, anche perché dopo una certa ora questa zona diventa punto di ritrovo per sbandati e tossicodipendenti. Le manutenzioni inesistenti. La strada principale del parco di Villa Beer che sale da via delle Grazie è quasi impercorribile, in quanto le canalizzazioni esterne realizzate con mattoni a piano inclinato per il deflusso delle acque piovane sono invase dai detriti. Ogni volta che piove l’acqua non imbocca le canalizzazioni ma scorre al centro della strada. La riprova è l’effetto erosione che si crea. L’ennesima ombra di questa area decaduta.

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