Va al largo con il figlio
e poi insulta il bagnino

Va al largo con il figlio e poi insulta il bagnino
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Sabato 17 Agosto 2019, 06:05

SENIGALLIA - Bagnino di salvataggio insultato da un genitore che si era allontanato verso il mare aperto con il figlio. È accaduto il giorno di Ferragosto nella spiaggia del lungomare Mameli. Il baywatch, vedendo che c’era il mare mosso, è sceso dalla torretta per gridare all’uomo, visto allontanarsi con il figlio, di tornare verso la parte protetta dalla scogliera, affinché lui potesse vigilare e intervenire in caso di necessità. L’uomo lo ha mandato a quel paese ed ha proseguito, andando oltre gli scogli fino al mare aperto. A quel punto il bagnino è risalito in torretta e con il binocolo ha cercato di monitorarli. Non li ha persi d’occhio. Non poteva obbligarli a non fare quel bagno pericoloso. Più che sconsigliarglielo e chiedere a gran voce che sarebbe stato meglio tornare verso riva non poteva fare. 

 

È rimasto in ansia, ma pronto a tuffarsi, fino a quando li ha visti rientrare sani e salvi. Ha tirato un sospiro di sollievo. Il genitore l’ha raggiunto e ha iniziato ad insultarlo in tutti i modi mettendosi anche sotto la torretta a fare il verso e le mosse della gallina. Tutto davanti al ragazzino che non deve aver tratto un grande insegnamento da quella squallida scena. Il bagnino, con un temperamento ammirevole, ha cercato di riportare la calma prendendosi gli insulti senza controbattere. «Li ha avvisati semplicemente di portarsi al di qua degli scogli – racconta una turista -. La sconvolgente reazione del bagnante è stata di insultare il bagnino pesantemente, non uscire dall’acqua e tornare a riempire nuovamente di insulti il povero bagnino che, con grande eleganza, non ha alzato i toni né risposto alle provocazioni».
 
Altri bagnanti hanno preso la parola e hanno detto all’uomo di andarsene. Per un momento hanno temuto si arrivasse alle mani ma il buon senso del bagnino ha scongiurato conseguenze. «Il bagnino è sempre disponibile – racconta una bagnante -, pronto a dare il suo aiuto. Io credo che il rispetto e l’educazione siano i pilastri o almeno dovrebbero esserlo di una società civile e credo che il lavoro dei nostri bagnini, cosi come il lavoro delle forze dell’ordine, di tutti quelli che ogni giorno si mettono a disposizione di tutti noi sia un lavoro difficile, duro a cui dobbiamo solo portare a testa china riconoscenza. Io dico grazie a questo bagnino – conclude - cosi come mi sento d’esser solidale con lui per quanto successo». 

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