Una serra di marijuana dentro casa
Padre e figlio arrestati per spaccio

Domenica 13 Ottobre 2019
OSIMO  - Padre e figlio arrestati dai carabinieri per spaccio di droga. Nella loro casa in rione Borgo, in fondo a un vicolo che si unisce a via Trento, coltivavano piante di marijuana, una vera e propria serra a quanto pare, con quasi 70 esemplari di cui molte pronte per la raccolta. Da tempo i carabinieri della stazione di Osimo e i colleghi del Nucleo Operativo Radiomobile, li tenevano sotto controllo.

 


Già nel 2011 entrambi finirono nei guai per lo stesso tipo di reato: in quel caso, commesso a Roma, loro città natale, dove il padre, 64 anni, venne arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il figlio invece riuscì ad evitare la misura cautelare. Questa volta però è successo il contrario. Ieri mattina al tribunale di Ancona, al termine del giudizio per direttissima, è stato convalidato l’arresto con richiesta dei termini a difesa presentata dal legale dei due romani e rinvio dell’udienza al prossimo 25 ottobre. Ma mentre al figlio 35enne è stata comminata la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa di concludere il procedimento penale, il padre è invece riuscito ad ottenere la scarcerazione. Questa volta è stato insomma il figlio ad addebitarsi tutte le responsabilità di quella coltivazione di marijuana, sollevando dai guai il padre,che ci era già passato otto anni prima a Roma.

Dopo quell’episodio i due decisero di trasferirsi nelle Marche. Rimasto vedovo e con un figlio senza lavoro fisso, il 64enne ha cercato fortuna a Osimo, ma senza evidentemente riuscire a trovarla. Qualche lavoretto saltuario, ma secondo gli inquirenti che li tenevano sott’occhio, l’attività principale della famiglia sarebbe stata la coltivazione e la vendita di marijuana. Nel blitz di venerdì pomeriggio nella loro abitazione in fondo ad una stradina senza sbocco nel rione popolare di Borgo San Giacomo, i militari hanno trovato addirittura 67 vasi con piantine di marijuana di varie dimensioni e altri recipienti contenenti complessivamente 2,13 chilogrammi di marijuana già essiccata.
Sono state sequestrate anche lampade alogene e altro materiale ritenuto utile per la coltivazione della droga, nonché la somma in contante di 5.930 euro, considerata il provento dello spaccio di droga. Nelle ultime settimane i carabinieri della stazione di Osimo e quelli del Norm guidati dal capitano Luigi Ciccarelli e dal luogotenente Luciano Almiento, avevano organizzato degli specifici servizi di osservazione nei presi dell’abitazione.

Avevano notato un continuo via vai, uno strano e sospetto movimento di possibili clienti dei due romani. Così venerdì è scattata la perquisizione per capire cosa stessero facendo li dentro padre e figlio. E sia dentro l’abitazione che in alcune pertinenze esterne sono state trovate le 67 piantine di marijuana e altre, in base ad alcuni elementi raccolti sul posto dai carabinieri, sarebbero state vendute nei giorni precedenti. In casa non è stato trovato invece un diario con annotati nomi di possibili clienti e relative somme incassate. E gli inquirenti escludono ci siano spacciatori a loro collegati, ritenendo lo smercio di droga un affare di famiglia con clienti per lo più osimani. © RIPRODUZIONE RISERVATA