Un test psicologico ai nuovi vigili urbani
Da domani l’orale dei 46 ancora in corsa

Domenica 25 Agosto 2019
ANCONA - Sono 46 gli aspiranti alla divisa da vigile urbano che domani e martedì sosterranno la prova orale. Dopo aver superato la preselezione, la prova pratica e scritta, domani tutti gli ammessi all’orale dovranno sostenere il test psicologico, l’accertamento delle conoscenze informatiche e della conoscenza dell’inglese. 
La prova si svolgerà alla Facoltà di Ingegneria, nel polo universitario di Monte Dago (aule Cesmi1 e Cesmi2). A seguire, 15 candidati sosterranno il colloquio per l’accertamento della conoscenza delle materie d’esame e del possesso dei requisiti psico-attitudinali richiesti per svolgere le mansioni di agente di Polizia locale.

 

L’Amministrazione infatti, oltre ad accertare l’idoneità fisica e la preparazione teorico pratica, ha deciso di inserire una fase della selezione volta «ad accertare il possesso di idoneo ed adeguato profilo psicologico in relazione alla peculiarità delle mansioni che i vincitori assunti in servizio saranno chiamati a svolgere» si legge nella delibera di Giunta. «La scelta operata dall’ente – continua la delibera - costituisce una procedura operativa e gestionale di tipo sperimentale, la cui portata ed esito, anche sotto il profilo dell’ottimizzazione delle modalità di selezione di personale, sarà valutata in termini di efficacia, efficienza ed economicità, al fine di disporne l’eventuale estensione, in futuro, anche alle selezioni per altre categorie. Nel contesto regionale non risulta che la scelta di prevedere una fase di selezione di tipo psicologico sia stata percorsa da altri enti, pertanto, il Comune di Ancona si porrebbe quale capofila, a livello territoriale, nella sperimentazione di questo tipo di modalità selettiva». Per la verifica del profilo psicologico il Comune ha deciso si avvalersi delle competenze tecniche e scientifiche del dipartimento di Scienze psicologiche dell’Università degli studi “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, con cui ha stipulato un accordo. Il Comune si impegna a versare all’Università, a parziale copertura dei costi sostenuti, un importo, forfettariamente determinato nella misura massima di 12mila euro.

Nel caso di professioni, come quella di vigile urbano, che prevedono contatti con terzi - spiega la psicologa Gloria Trapanese – è giusto che vengano effettuate una valutazione del profilo psicologico e un’analisi approfondita. Un vigile urbano viene a contatto con tante persone ed è chiamato ad affrontare diverse situazioni, anche emotivamente difficili come incidenti stradali e procedure di Tso, quindi è importante che venga valutato l’equilibrio emotivo e psichico».  © RIPRODUZIONE RISERVATA