Si presenta con un bastone per le arti marziali e aggredisce il rivale in amore: body builder all'ospedale

Mercoledì 23 Dicembre 2020
La polizia ha arrestato l'aggressore

ANCONA - Entra in casa sfondando la porta e con un bastone di legno utilizzato per le arti marziali, affronta il rivale in amore, mandandolo ko. È questa la ricostruzione della procura sull’episodio di violenza avvenuto lunedì mattina, in un’abitazione di Candia. A finire in manette è stato un anconetano di 40 anni con le accuse di violazione di domicilio e lesioni personali. 

 


La persona ferita è finita al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette con una prognosi di dieci giorni. Il bastone è finito sotto sequestro assieme a un coltellino trovato addosso al 40enne. Ieri il giudice ha convalidato l’arresto eseguito dalle Volanti della polizia, ma disposto l’immediata liberazione dell’anconetano, finito dopo le manette ai domiciliari. Il processo proseguirà il 18 marzo. Stando a quanto finora emerso, la lite tra l’esponente delle arti marziali e la vittima, un body builder, sarebbe scattata per questioni legate a una ragazza. È nella sua abitazione che è avvenuta l’aggressione.
Stando alla ricostruzione della difesa, rappresentata dall’avvocato Alessia Bartolini, il 40enne avrebbe raggiunto casa della ragazza, la sua ex compagna, perché temeva per la sua incolumità. In quel momento, lei si trovava in compagnia del body builder con cui aveva intrecciato una relazione. L’aggressore di arti marziali è così entrato in casa con il bastone: per la procura sfondando la porta, per la difesa intrufolandosi senza forza, dato non sono stati rilevati segni di scasso o violenza. Non ci sarebbe stata un’aggressione a senso unico, piuttosto una colluttazione. Il 40enne sostiene di essersi difeso dai colpi scagliati dal rivale. Fatto è che la persona offesa ha chiamato il 113, sostenendo di essere stato colpito e minacciato ripetutamente.
Le Volanti hanno fermato il 40enne a poca distanza da casa della ex. Gli hanno trovato il bastone e un coltellino. L’uomo è stato arrestato. Ieri, in udienza, hanno già sfilato i primi testimoni della difesa per cercare di ribaltare le accuse e ridimensionare il fatto contestato. Il processo proseguirà il prossimo 18 marzo. Nel frattempo, l’indagato è libero senza alcuna misura cautelare. 

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