Pakistano guida ubriaco e travolge una carrozzina: grave bimba di due anni

Sabato 27 Giugno 2020 di Sabrina Marinelli
Pakistano guida ubriaco e travolge una carrozzina: grave bimba di due anni

TRECASTELLI  - Rischiare la vita, a 2 anni, per colpa di un guidatore ubriaco. Tutta Trecastelli sta pregando perché una bambina riesca a salvarsi dopo un tremendo incidente di giovedì sera a Passo Ripe. Ad investire la carrozzina dov’era la piccola, spinta dal padre, un richiedente asilo pakistano, che guidava ubriaco e non aveva mai conseguito la patente. La famiglia della bimba, originaria di un altro comune, si è trasferita a Passo Ripe da alcuni anni e stava facendo una passeggiata.

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Proprio il padre ha riconosciuto l’investitore tra i quattro stranieri presenti nel veicolo. In via Aldo Moro la Peugeot 307 a forte velocità è uscita di strada, finendo contro un muro. Nell’impatto ha colpito anche il passeggino. La bimba, che ha riportato un trauma cranico e diverse escoriazioni, è stata trasferita all’ospedale Salesi di Ancona dove è stata trattenuta in osservazione. Non è in pericolo di vita ma la prognosi non è stata sciolta, avendo battuto la testa. All’interno del veicolo c’erano quattro individui, tutti extracomunitari, di cui tre di nazionalità pakistana e ospiti del locale punto di accoglienza, in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato. In un primo momento solo il conducente ed il proprietario dell’auto sono stati trovati sul posto.

Gli altri due, risultati passeggeri, sono andati a chiamare qualcuno che parlasse la loro lingua tornando poco dopo con altri ospiti della struttura. Nessuno di loro ha dichiarato di essere alla guida del veicolo, una Peugeot 307 con targa di immatricolazione nazionale. L’attività di riscontro, svolta dalla polizia stradale di Ancona, ha consentito grazie alle testimonianze dei presenti e ad alcuni accertamenti di capire chi fosse alla guida. Le distanze del sedile di guida, rapportate all’altezza della persona, hanno permesso di stabilire che il responsabile fosse uno dei tre pakistani, K. R. di 44 anni.

All’arrivo dei soccorsi ha negato categoricamente di essere al volante e subito è apparso in un grave stato di ebrezza alcolica e in grande agitazione, tanto da doverne richiedere l’accompagnamento presso il pronto soccorso di Senigallia per l’osservazione delle condizioni psicofisiche. Il personale intervenuto, coordinato dell’ispettore superiore Baronciani, ha quindi stabilito l’identità del conducente, anche con l’aiuto dei testimoni presenti, tra cui il padre della bambina, rimasta ferita dopo essere stata scaraventata sulla strada a seguito dell’urto del passeggino con il veicolo. L’uomo ha mantenuto un atteggiamento fermo ed equilibrato, determinato ad evitare disordini a seguito dell’assembramento dei residenti sul luogo mentre la bimba investita è stata accompagnata d’urgenza al Salesi di Ancona.
Il responsabile è stato quindi tratto in arresto per l’ipotesi di reato di lesioni personali stradali gravi, aggravato dallo stato di ebrezza alcolica superiore al tasso di 1,5 grammi per litro e dalla mancanza di patente di guida. Per quest’ultima violazione il conducente è stato inoltre sanzionato amministrativamente insieme al proprietario della vettura, un cittadino indiano residente a Serra De Conti, S. M., di 34 anni che lavora presso un allevamento della zona.

La procura ha aperto un fascicolo affidato al pm Rosario Lioniello. La ricostruzione dell’incidente, operata dalla Polstrada, ha evidenziato come per un mero caso fortuito la vettura, completamente fuori controllo, a seguito di una sbandata sulla destra rispetto alla propria direzione di marcia, non abbia travolto la famiglia a piedi sul margine della strada priva di marciapiedi, rischiando di schiacciare i pedoni sul muro di cinta che ha un’altezza crescente da uno a due metri e che delimita in quel punto la carreggiata.

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