Travolto e ucciso mentre lavora sull'A14: il camionista patteggia ma l'assicurazione non paga

Giovedì 17 Dicembre 2020
Trecastelli, travolto e ucciso mentre lavora sull'A14: il camionista patteggia ma l'assicurazione non paga

TRECASTELLI - Travolse e uccise un operaio al lavoro in un cantiere sull'autostrada A14: il camionista, un 56enne di Trecastelli, ha patteggiato 11 mesi, con la sanzione accessoria della sospensione della patente per sei mesi. Ma i familiari della vittima aspettano ancora il risarcimento dell'assicurazione.

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Il dramma si è consumato alle 16.30 del 31 luglio 2019 sull’Autostrada A14, nel territorio comunale di Vasto. Paolo Paolucci, (la vittima, un 57enne di Vasto) e alcuni colleghi dipendenti della società 3S Safety, si erano fermati in corsia di emergenza con un autocarro Daily Iveco, erano scesi e stavano scaricando il materiale per la segnaletica di un cantiere stradale. E’ allora che è sopraggiunto l’autoarticolato che procedeva in direzione nord, è riuscito a evitarli con la motrice, ma ha urtato con la parte posteriore destra del rimorchio il Daily e successivamente investito anche la vittima, che si trovava accanto al furgone.  La Procura di Vasto, attraverso il Pubblico Ministero dott. Michele Pecoraro, da prassi ha aperto un procedimento penale per il reato di omicidio stradale iscrivendo nel registro degli indagati il camionista: i familiari della vittima, per essere assistiti, fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, si sono affidati, attraverso il consulente legale Mario Masciovecchio, a Studio3A-Valore S.p.A.. All’imputato che il Pm ha contestato di aver “violato il limite di velocità vigente per l’autoarticolato che conduceva” (80 km/h), e di aver “omesso di regolare la velocità avendo riguardo alle caratteristiche del mezzo e del carico che trasportava, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico, alle circostanze rappresentate dal fatto che l’autocarro Daily stazionava sulla corsia di emergenza, unitamente a tre persone vicine al veicolo, e che la segnaletica al precedente km 441 indicava “rallentare uomini in strada”, o comunque in presenza di un’insufficiente visibilità dovuta a veicoli che lo precedevano”. Con la conseguente fissazione dell’udienza preliminare di oggi, in prospettiva della quale l’imputato ha chiesto e ottenuto di patteggiare: un’assunzione di responsabilità che ora ci si aspetta anche dalla compagnia di assicurazione del camion, la quale finora non ha risarcito un solo euro ai familiari.

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