«Tante prenotazioni al vento
per un weekend buttato via»

«Tante prenotazioni al vento
per un weekend buttato via»
Hotel e ristoranti deserti
ANCONA - Bomba Day, il giorno dopo. All’indomani dell’evacuazione più massiccia mai vissuta da Ancona, con 12 mila persone sfollate, quattro quartieri svuotati, porto e stazione bloccati e delicata bonifica di un residuato bellico della Seconda guerra mondiale annessa, ieri la città si è risvegliata come se niente fosse successo. Un lunedì come tanti, ma tra le pieghe di un’operazione molto ben riuscita, che ha garantito il «cessato allarme» in tempi da record – già alle 14 di domenica la bomba prendeva la via di Jesi, permettendo il rientro nella zona rossa con cinque ore di anticipo sul cronoprogramma – c’è chi ha avuto pesanti ripercussioni a causa del blocco delle attività, previsto dalle 8 alle 19 della domenica. 

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Martedì 22 Gennaio 2019, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 06:15