Studentato, rivisitato il progetto: prezzi choc, servono 5,7 milioni

L'ex deposito derrate
L'ex deposito derrate
di Michele Roccheti
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Martedì 4 Ottobre 2022, 06:50

ANCONA Potenzialmente a breve si potrebbe andare a gara, ma nel concreto non sarà possibile fino a quando non verrà comunicata dal Ministero l’assegnazione dei fondi. Tra i tanti edifici del Parco del Cardeto in attesa di essere recuperati c’è anche l’ex Deposito derrate, per il quale 5 anni fa l’Università Politecnica delle Marche, che ne è proprietaria, presentò un progetto che prevedeva la sua trasformazione in uno studentato da 59 posti letto. Progetto poi inviato al Miur allo scopo di ottenere un cofinanziamento statale nell’ambito del bando destinato proprio alla realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari. 

A quel bando il progetto dell’Univpm rientrò tra quelli cofinanziabili, ma non subito, visto che le risorse allora a disposizione erano sufficienti soltanto per i primi 35 progetti in classifica. Fu perciò messo in una lista di attesa suddivisa in varie tranche, che sarebbero state finanziate man mano che fossero arrivate nuove risorse. Nel frattempo, però, l’Univpm non è rimasta con le mani in mano. Il progetto esecutivo è stato revisionato alla luce del tempo trascorso. «Ora stiamo concludendo la validazione del progetto esecutivo, che è l’ultimo step necessario prima di andare a bando per l’assegnazione dei lavori – spiega il pro-rettore Marco D’Orazio -, ma non potremo procedere in questa direzione finché non avremo ricevuto la comunicazione ufficiale del conferimento dei fondi». Sui tempi, dal Ministero non sono arrivate indicazioni. Tuttavia, a far ben sperare è il fatto che le prime due tranche in cui è divisa la lista di attesa sono già state finanziate e il progetto per il recupero dell’ex Deposito derrate figura nella terza. «Questo mi fa pensare che entro alcuni mesi potremmo ricevere buone notizie» dice il pro-rettore. Viene invece esclusa l’ipotesi che, se i tempi per ottenere il cofinanziamento dovessero allungarsi, l’Univpm possa comunque procedere con risorse proprie. «Le disponibilità economiche non sono sufficienti a portare avanti in totale autonomia tutti gli interventi in cui la Politecnica è attualmente impegnata, per questo abbiamo cercato dei cofinanziamenti – spiega D’Orazio -. Vi sono poi vincoli che derivano da disposizioni di legge in materia di appalti pubblici». Cofinanziamenti che in tal caso sono del 50% su un intervento dal valore complessivo originario di 5,7 milioni di euro. Quest’ultimo è stato recentemente aggiornato tenendo presente che rispetto a 5 anni fa sono cambiati i riferimenti economici, in primis i prezzi delle materie prime, aumentati a dismisura negli ultimi 18 mesi. 

Ciò che invece sostanzialmente non è mutato è il progetto di base, poi rivisto alla luce delle osservazioni avanzate dalla Soprintendenza, che tra le altre cose ha preteso la collocazione all’interno, e non all’esterno come inizialmente ipotizzato, della scala antincendio. Prevede la realizzazione di 35 stanze distribuite su tre piani (12 stanze doppie al secondo e terzo piano e 11 stanze singole al primo, 4 delle quali adattate alle esigenze delle persone disabili) e di alcuni spazi comuni come una lavanderia e una libreria.

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