Statale 76, i lavori ripartono ad aprile
Primi contratti per sbloccare i cantieri

Giovedì 14 Marzo 2019
FABRIANO - SS 76: i lavori ripartiranno a breve. Con molta probabilità entro aprile. Procede speditamente la stipula dei contratti per riportare gli operai nei cantieri di Borgo Tufico e Cancelli. È quanto emerso ieri pomeriggio nel corso dell’assemblea sindacale con i lavoratori Astaldi negli uffici di Fabriano. 

«La ripartenza – riferisce Alessandro Bomprezzi, Fillea Cgil - avverrà in modo graduale e confidiamo che in tempi stretti si possa avviare una ripresa delle lavorazioni sull’intero asse della direttrice Ancona - Perugia e della Pedemontana della Marche». Che qualcosa si stesse muovendo era già nell’aria da circa una settimana, da quando è stato firmato l’atto aggiuntivo che permette ad Astaldi, una volta ottenuto il prestito dalle banche per circa 75milioni di euro, di ripartire. I sindacati sono intenzionati ad incontrarsi mensilmente con Astaldi per monitorare la situazione aziendale con particolare riguardo alla Quadrilatero per dare seguito al tavolo di crisi istituito al Ministero per la crisi di Astaldi.

 


Ieri le parti sociali hanno appreso «della firma e della consegna dell’atto di sottomissione firmata da Quadrilatero che permetterebbe ad Astaldi di essere nelle condizioni di operatività sui cantieri marchigiani già nelle prossime settimane». L’obiettivo di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil è quello di far ripartire i lavori quanto prima. «Nell’incontro a carattere nazionale del mese scorso a Roma, la stipula dei contratti successivi alla richiesta del concordato con i subappaltatori sta continuando e perfezionandosi alla luce del nuovo accordo e programma dei lavori e pagamenti tra Quadrilatero/Dirpa e Astaldi. Sembrerebbe delinearsi una ripartenza di alcune lavorazioni in tempi brevi e propedeutici alla piena ripartenza», il punto del sindacalista, Alessandro Bomprezzi. Da chiarire ancora come si intenda tutelare le aziende subappaltatrici che hanno accumulato crediti per circa 40milioni di euro. 
I governatori di Marche e Umbria, Ceriscioli e Marini, chiedono l’intervento del Governo per tutelare le piccole e medie imprese che, con il concordato, perderebbero gran parte di quanto dovrebbero incassare. Si muove anche la politica nazionale. Un prestito ponte per salvare la SS 76. È quello che chiede Carlo Ciccioli, Fratelli d’Italia. «La protesta delle aziende subappaltatrici – dichiara - sono sacrosante. La soluzione del problema reale, il completamento dei lavori per un tratto di strada che è in corso da 16 anni, non può essere demandata al contenzioso amministrativo. È necessario l’intervento diretto e straordinario del Governo, come per Alitalia, che anticipi 40 milioni vincolati alle imprese creditrici, che oltre a non fallire a loro volta, possano onorare i loro debiti». 
I crediti 
Dello stesso avviso Forza Italia. «Il governo deve adottare azioni straordinarie ed urgenti affinché avvenga l’immediato pagamento dei creditori e il completamento della Quadrilatero, infrastruttura voluta dal governo Berlusconi e ad oggi ultima opera pubblica nazionale realizzata e non ancora terminata in Umbria e Marche». Così, in un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i senatori Fiammetta Modena e Andrea Cangini. © RIPRODUZIONE RISERVATA