Catturati e abbattuti cinque cinghiali al parco della Repubblica e al cimitero: ecco cosa è successo

Il corso per trappolatori effettuato dal Parco del Conero
Il corso per trappolatori effettuato dal Parco del Conero
di Arianna Carini
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Giovedì 2 Dicembre 2021, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 08:48

SIROLO -  S’erano spinti fin dentro l’abitato, persino nei giardini pubblici. Cinque esemplari di cinghiali sono stati catturati l’altra notte nel territorio del comune di Sirolo: due all’interno del Parco della Repubblica e tre nei pressi del Cimitero. L’attività notturna ha visto coinvolto il personale tecnico del Parco, la polizia locale del Comune di Sirolo e il Comando Carabinieri Forestale Conero.


«Ci siamo subito attivati non appena ricevuta la segnalazione posizionando le trappole e definendo la strategia per attivarle e procedere alla trappolazione in collaborazione con le altre autorità competenti» ha detto il Presidente Silvetti che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla cattura. «Emerge però chiaro che i due esemplari catturati nel Parco della Repubblica fossero confidenti cioè per nulla impauriti dalla presenza dell’uomo. Tale comportamento non nella loro natura – spiega Silvetti - lascia supporre che forse alcuni cittadini abbiano lasciato a disposizione degli animali del cibo, comportamento non solo vietato a norma di legge ma anche pericoloso perché ha indotto negli ultimi giorni gli esemplari ad avvicinarsi al centro abitato anche in orari non solo notturni come documentato da numerose segnalazioni».


Dopo i due cinghiali, un maschio e una femmina di circa 50 kg catturati nel Parco della Repubblica, altri tre esemplari tra cui un esemplare giovane, sono stati catturati in località Le Vigne di Sirolo nei dintorni del Cimitero.


Le carcasse dei 5 cinghiali, abbattuti seguendo le normative, sono state conferite al centro di raccolta e trattamento animali selvatici per le analisi del caso. Sempre in sinergia con la Polizia locale di Sirolo e i carabinieri forestali le trappole sono state riposizionate nelle zone individuate come di passaggio per gli animali con l’obiettivo di proseguire nell’abbattimento selettivo. «Tengo a ringraziare – ha concluso il presidente Silvetti - i trappolatori volontari formatisi in un recente corso tenuto dal personale tecnico del Parco e che dedicano tempo ed esperienza ad un’attività che si sta rivelando indispensabile anche per garantire la serenità ai cittadini residenti».

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