In riviera lupi avvistati a due passi dalle case. E in Valmusone tornano i cinghiali

In riviera lupi avvistati a due passi dalle case. E in Valmusone tornano i cinghiali
In riviera lupi avvistati a due passi dalle case. E in Valmusone tornano i cinghiali
di Arianna Carini
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Martedì 18 Gennaio 2022, 01:55 - Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 09:03

SIROLO  - Due lupi sorpresi nella notte fra sabato e domenica vicino al cimitero di Sirolo, in via del Vallone, a poche centinaia di metri dal centro abitato. Due giorni prima una famiglia di cinghiali era stata avvistata a Castelfidardo, nei pressi della vecchia fonte d’acqua, mentre scorrazzava lungo via della Stazione. Si moltiplicano, dunque, le segnalazioni di fauna selvatica nelle zone antropizzate della Riviera del Conero e della Valmusone.

Tuttavia, se la presenza di ungulati è ormai accertata da tempo e documentata da numerose fotografie (le ultime scattate l’8 gennaio nel viale di una struttura ricettiva a ridosso del fiume Musone), quella dei lupi emigrati dalle aree montane perché in cerca di cibo è una novità più recente e inconsueta per la fascia costiera. 

A riprenderli in un filmato, che dalla sera del 28 dicembre sta facendo il giro dei social network, sono stati dei ragazzi mentre percorrevano in auto una stradina secondaria del Coppo, più o meno all’altezza dei campi da golf. Nel video si distinguono almeno otto canidi illuminati dai fari correre davanti alla macchina e poi dileguarsi nella campagna circostante. Da allora del branco si erano perse le tracce, fino a quando la notte scorsa una coppia presumibilmente di lupi è stata vista aggirarsi fra l’hotel Beatrice e lo svincolo che da via del Vallone sale al Monte Conero, lo stesso tratto di parco dove settimane prima erano stati immortalati con un cellulare alcuni cinghiali.

Specie protetta dagli anni Settanta, è nella natura del lupo predare principalmente ungulati, lepri e nutrie. Tuttavia, si ciba talvolta anche di animali di fattoria e domestici, come accaduto a novembre ad Offagna e alla Fornace Morando di Osimo ai danni di una maialina domestica di 12 anni e di una capretta della fattoria didattica Santa Paolina Farm.


Due episodi che hanno suscitato preoccupazione nella popolazione poiché ad essere aggrediti, all’interno di aree private e recintate prossime alle abitazioni, sono stati due animali d’affezione. E’ necessario ricordare che il lupo non rappresenta una minaccia diretta per l’uomo (l’ultimo attacco ad un essere umano in Italia risale al 1825, quando era diffusa la pratica di affidare la custodia delle greggi ai bambini) ed ogni azione persecutoria nei suoi riguardi è punita dalla legge. 


Nell’attesa si studino, dunque, azioni mirate per favorire la convivenza tra questo predatore e le attività umane, il Parco del Conero ha diramato sui propri canali social alcuni consigli. «Quando si è all’aperto – raccomanda lo zoologo esperto Paolo Forconi interpellato dall’ente - tenere sempre il proprio cane al guinzaglio. Di notte è consigliabile che i cani e i gatti siano al coperto e al sicuro, in casa o in recinti anti-lupo, elettrificato o alto almeno due metri». In caso di avvistamento «a distanza di 50-100 metri non c’è alcun problema», mentre «se il lupo si avvicina a pochi metri perché probabilmente interessato a predare il nostro cane, occorre spaventarlo per indurlo ad allontanarsi urlando, alzando le braccia o usando un bastone o un sasso». E’ ovviamente «vietato fornire loro cibo». 

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