Addio Roberto Stortini, il Conero piange il titolare dello chalet della spiaggia di San Michele: aveva 62 anni

Lunedì 4 Gennaio 2021 di Arianna Carini
Roberto Stortini era il titolare dello chalet di Sirolo che porta il suo nome

SIROLO - Con il volto sorridente e il cappello da cowboy calzato in testa, fra gli ombrelloni multicolore di quell’angolo di paradiso che ogni stagione turistica, da maggio a settembre, diventava la sua casa. Di tutte le istantanee scattate in 62 anni di vita, prima nell’organizzazione del Carnevale e vestendo la divisa della Croce Azzurra, poi in prima fila nel gruppo folkloristico dei canti della Pasquella e infine in compagnia degli amici a presidiare d’inverno la piazza, è quella che lo ritrae a lavoro sull’arenile di San Michele l’immagine che nel ricordo collettivo resterà più impressa di Roberto Stortini, legale rappresentante dello stabilimento balneare conosciuto con il suo nome.

 


Il bagnino sirolese, che nel resto dell’anno svolgeva anche l’attività di muratore, è deceduto l’altra notte in ospedale ad Ancona per l’aggravarsi dei problemi di salute di cui purtroppo soffriva da tempo. Le condizioni già precarie lo avevano tenuto lontano dalla spiaggia per alcune settimane anche l’ultima estate: un’assenza che non era passata inosservata ai clienti più affezionati dello chalet “Da Roberto” ereditato dal padre assieme alla sorella Daniela. Uno dei quattro stabilimenti presenti sul quel tratto esclusivo di spiaggia dove le prime attività ad aprire i battenti furono quelle delle decane Liliana, Rina e Giustina negli anni Sessanta. 


Tradizioni di famiglia poi portate avanti dalle generazioni successive. «Era un grande lavoratore, una persona loquace che sapeva stare a contatto con il pubblico – lo ricorda con stima il sindaco Filippo Moschella -. Ha dato lustro a Sirolo di cui è stato un protagonista, non solo per l’attività imprenditoriale ma anche per l’encomiabile impegno. Finché ha potuto, ogni estate all’alba era già in spiaggia per prepararsi ad accogliere i bagnanti nello stabilimento che era tutta la sua vita». Parole di commozione anche da parte dell’ex sindaco Pino Misiti. «Sono frastornato da questa triste notizia. Roberto veniva dalla gavetta e si è impegnato molto per far crescere l’attività balneare avviata dal padre – dice -. E’ stato fra i primi a lavorare nel turismo a Sirolo. I sacrifici sono stati tanti». Giusto il 10 dicembre aveva spento 62 candeline. Una ricorrenza che era solito festeggiare con gli affetti più cari soprattutto da quando era nato il nipotino, la sua più grande gioia.


Oltre alla consorte Maria, Stortini lascia i figli Roberta, titolare della Pescheria del Ponte, e il secondogenito Matteo che invece lo affiancava nella gestione dello stabilimento. Un dolore immenso per la famiglia dell’operatore turistico che lo scorso 21 febbraio è stata segnata da un altro drammatico lutto: la morte inaspettata di Vincenzo Castellani, fratello minore della moglie, il pescatore di 51 anni morto in mare dopo aver lasciato la spiaggia dell’Associazione Piccola Pesca di Porto Recanati senza più farvi ritorno. I funerali di Stortini si svolgono oggi alle 15 nella chiesa di San Nicolò di Bari in centro storico, dove il feretro giungerà direttamente dal nosocomio dorico.

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