Si lasciano, lui diventa uno stalker: «Ti spezzo le gambe». Condannato

Un anno e mezzo a un 55enne per atti persecutori. Pedinava e minacciava la ex: «Sei robaccia»

Si lasciano, lui diventa uno stalker: «Ti spezzo le gambe». Condannato
Si lasciano, lui diventa uno stalker: «Ti spezzo le gambe». Condannato
di Federica Serfilippi
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Giovedì 29 Febbraio 2024, 05:10 - Ultimo aggiornamento: 11:56

OSIMO - Dopo la fine della relazione, lui avrebbe iniziato a perseguitare l’ex convivente con pedinamenti, minacce e appostamenti. Soprusi denunciati dalla donna e che hanno fatto finire sotto processo con l’accusa di stalking un anconetano di 55 anni. L’uomo, al termine del dibattimento, è stato condannato dal giudice Carlo Cimini a scontare un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa. Alla vittima, più giovane di lui di qualche anno, dovrà versare una provvisionale di 5mila euro.

La ricostruzione

I fatti fanno riferimento a un periodo compreso tra il 2018 e il 2020, a Osimo. Stando a quanto emerso nel corso del processo, è dopo la fine della relazione e della convivenza tra i due che la situazione sarebbe degenerata, tanto da far scattare nei confronti del 55enne un provvedimento da parte del questore di Ancona: l’ammonimento. Un cartellino giallo che imponeva all’uomo, all’epoca non ancora finito sul banco degli imputati, di cambiare condotta.

Alle forze dell’ordine, la vittima aveva raccontato di essere costantemente pedinata e minacciata dall’ex compagno con frasi del tipo: «Ti spezzo le gambe»; «Ti faccio fuori»; «Sei una robaccia». Una clima infernale quello descritto dalla donna, tanto da essere costretta a cambiare casa per ben due volte con l’obiettivo di perseverare se stessa e la figlia (minorenne) della coppia.

Figlia da cui il 55enne si dovrebbe tenere a debita distanza, considerando il divieto di avvicinamento disposto dal Tribunale dei Minori. A sfiancare la vittima sarebbero stati soprattutto i pedinamenti e gli appostamenti. La donna ha raccontato che l’ex si faceva trovare sotto casa e davanti a scuola della figlia, nonostante l’ammonimento del questore e il provvedimento restrittivo imposto dal Tribunale dei Minorenni.

L’incontro

L’avvocato di parte civile, Francesca Petruzzo, ha fatto riferimento nel corso della discussione a un episodio emblematico per descrivere il comportamento del 55enne. Lui e la ex per puro caso si erano ritrovati all’interno di un centro commerciale. L’altoparlante aveva richiamato lei, con il cognome, al box informazioni. Stando a quanto riferito, l’uomo si era presentato al box per avere un faccia a faccia con l’ex compagna. «Finalmente, ora la facciamo finita» le avrebbe detto lui.

L’uomo, difeso dall’avvocato Gaia Tonci, ha sempre respinto ogni accusa. Non ci sarebbero state prove a sufficienza per incardinare contro l’imputato l’accusa di stalking. Non è escluso il ricorso in appello.

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