«Questa è un'amministrazione fascista»: bufera sul sindaco di Serra San Quirico

«Questa è un'amministrazione fascista»: bufera sul sindaco di Serra San Quirico
«Questa è un'amministrazione fascista»: bufera sul sindaco di Serra San Quirico
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Giovedì 4 Agosto 2022, 21:27

SERRA SAN QUIRICO - Clima caldo in consiglio comunale a Serra San Quirico con il botta e risposta tra i consiglieri di minoranza, Debora Pellacchia e Fabrizio Giuliani e il sindaco, Tommaso Borri. Ad accendere lo scontro il trasferimento dell’Università degli Adulti a Maiolati Spontini. Nel corso della seduta consiliare il sindaco ha pronunciato questa frase, rivolta ai consiglieri: «Decidiamo noi, perche questa è un’amministrazione fascista. A verbale decido io cosa mettere».

Borri si è giustificato poi parlando di «frase sarcastica». Tutto è iniziato con l’assestamento di bilancio quando il consigliere di minoranza Giuliani (Officina Civica) ha posto più domande dettagliate su varie voci. E ne è nato un primo battibecco. Poi il consiglio è proseguito con la delibera sulla convenzione dell’Università degli Adulti tra vari comuni della Vallesina, tra cui  Serra San  Quirico. «L’adesione del nostro Comune – dice Pellacchia - comporterebbe lo spostamento di tutte le lezioni a Maiolati Spontini, privando, di fatto, la popolazione di un ulteriore servizio e costringendo i corsisti a spostarsi con mezzi propri». Quando la consigliera ha chiesto spiegazioni è arrivata la risposta del sindaco Borri. «Io non ritengo che l’Amministrazione di Serra San Quirico sia fascista, né che lo sia il sindaco, ma in tutto questo c’è qualcosa che non va. E manca, in modo più che lampante: il rispetto delle istituzioni» conclude Pellacchia. La replica del sindaco: «La frase virgolettata riportata – dichiara - è stata detta sarcasticamente in risposta ad attacchi ripetuti in cui si è insinuata pesantemente questa idea, sia durante il Consiglio sia durante lunghi mesi di post su Facebook che conservo, in cui si dà a me del padrone e all’Amministrazione della non democratica. Nulla di più lontano da ciò che è ed è stato sempre in questi anni il mio impegno come sindaco».

Boldrini: «Gravissimo»

«Come può una figura repubblicana come il sindaco di un Comune italiano, dichiararsi fascista durante lo svolgimento della sua attività istituzionale? È gravissimo quanto accaduto oggi a Serra San Quirico, in provincia di Ancona, nel corso della seduta del consiglio comunale convocata per approvare la variazione del bilancio». Ad affermarlo in una nota Laura Boldrini, deputata del Pd e Presidente del Comitato della Camera sui diritti umani nel mondo. «Il primo cittadino Tommaso Borri ha negato la verbalizzazione degli interventi di due consiglieri di opposizione, affermando che la sua, appunto, è una "amministrazione fascista". - attacca Boldrini - Ricordo a Borri che il giorno dell'insediamento ha giurato sulla Costituzione, che è antifascista. Posizioni contrarie a questo principio, su cui si fonda la nostra democrazia, sono incompatibili con la carica che ricopre».

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