Senza pace le vittime della Lanterna
ancora violato il profilo di Benedetta

Martedì 19 Marzo 2019
CORINALDO - Rubati i follower di Benedetta Vitali, finiti di nuovo nel profilo Instagram di una ragazza veneta. Il furto è stato segnalato ieri da un’amica. È la seconda volta che accade in pochi mesi. Non c’è pace per una delle giovani vittime della Lanterna Azzurra. Ieri molte amiche e anche compagne della squadra di pallavolo, in cui giocava la 15enne fanese, si sono ritrovate a loro insaputa a seguire una sconosciuta ragazza di Venezia. Un copione simile a quello avvenuto lo scorso 24 gennaio quando era accaduta la stessa cosa. In quel caso si trattava di una 21enne sempre di Venezia. Account nel frattempo sparito. Forse chiuso dopo le polemiche ma nel frattempo n’è spuntato un altro, scoperto ieri.

 

Sciacalli ancora in azione insomma. L’hackeraggio sarebbe avvenuto trasferendo i suoi seguaci in un altro profilo, probabilmente dopo che a gennaio l’account di Benedetta era stato craccato, come si dice in gergo, per rubare appunto i followers. Il suo era sparito ed era comparso quello di un’altra persona. Dopo la tragedia di Corinaldo in molti sono andati a sbirciare nei profili delle vittime. In particolare su Instagram quello di Benedetta Vitali e Daniele Pongetti avevano visto aumentare in maniera esponenziale i followers. Tra loro anche gente malvagia che ha insultato la memoria di questi ragazzi. L’account di Daniele Pongetti conta oggi oltre 10mila followers e c’è un suo video che ha raggiunto quasi 200mila visualizzazioni. A lanciare l’allarme per il nuovo hackeraggio è stata ieri un’amica di Benedetta Vitali.

La voce si è sparsa in fretta e in molte si sono ritrovate a seguire una ragazza veneta che nemmeno sapevano chi fosse. «Non può andare avanti così – ha scritto l’amica di Benedetta nel gruppo Facebook “Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra” -. Sulla home di Instagram mi spunta una foto di un’altra ragazza ignota per me. Sempre lo stesso numeri di follower e le stesse persone di Fano che la seguivano. Sono qua di nuovo per cercare di fermare il tutto. Ci vuole rispetto sia per la famiglia ma soprattutto per Benedetta. Io non so cosa c’è dietro a questo profilo, ma io non mi arrenderò finchè non ci sarà giustizia». © RIPRODUZIONE RISERVATA