Mangiava solo quattro uova al giorno. È la dieta-calvario del dottor Google: salvata dal suo medico

Mercoledì 25 Marzo 2020
Dieta calvario, salvata dal suo medico

SENIGALLIA - Mangiava solo quattro uova al giorno per perdere peso, ma non ha funzionato. A prescrivere il miracoloso programma di dimagrimento è stato il dottore Google che però non ha supportato una 60enne senigalliese, nel calvario in cui si è ritrovata con gravi problemi al fegato. Solo la tenacia della sua dottoressa, a cui aveva inizialmente nascosto la drastica dieta, ha permesso di individuare il problema per trovare una soluzione. «Si è presentata da me con dei problemi al fegato e coliche addominali - racconta Margherita Angeletti, medico di famiglia -, le ho fatto eseguire degli accertamenti, esami ematici e un’ecografia, e alla fine mi ha raccontato che mangiava quattro uova al giorno». 

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La dottoressa è rimasta allibita. «Attraverso disintossicanti epatici e un regime alimentare adeguato sono riuscita a farla stare meglio - spiega ricordando poi come il pericolo sia dietro l’angolo -. In queste giornate di doveroso isolamento, complici noia e depressione, è molto facile affogare nel cibo le preoccupazioni e poi, di conseguenza, andare alla ricerca di diete e pozioni miracolose per recuperare in fretta la propria linea. E chi è il miglior medico sulla faccia della terra? Si chiama dottor Google e gode di grande popolarità». Le statistiche indicano che circa il 50% delle persone con eccesso di peso ha fatto ricorso almeno una volta, attraverso internet, a prodotti e sistemi dimagranti che promettono una perdita di peso senza il bisogno di mangiare di meno. «I risultati poi sono inefficaci e risultano dannosi per la salute - prosegue l’Angeletti -. Come medico di famiglia, spesso mi trovo di fronte a situazioni generate da diete che non hanno nulla di scientifico. Ho riscontrato problemi epatici e renali e gravi carenze vitaminiche tra i miei pazienti che seguivano diete iperproteiche, costruite senza una logicità, come il caso delle quattro uova al giorno, o privandosi di frutta e di verdura. Poi ci sono diete che escludono il latte e tutti i suoi derivati, favorendo la decalcificazione e, soprattutto nelle donne, l’osteoporosi. Rapidi dimagrimenti possono dar luogo ad anemia, ipotonia muscolare, facile affaticabilità, depressione e diminuzione dei meccanismi di difesa immunitari». Insomma si rischia davvero di mettere a repentaglio la salute. 

«Compito del dietologo non è promettere un rapido dimagrimento, ma insegnare un’alimentazione sana ed equilibrata - conclude la dottoressa Angeletti -. Prima di intraprendere qualsiasi tipo di dieta è necessario consultare un esperto di nutrizione. La carenza o l’eccesso di determinati cibi può creare scompensi poi difficili da recuperare. E, soprattutto, è corretto essere informati ma è importante chiedere sempre il parere al medico: Google non hai mai salvato nessuno. Men che meno chi ha conseguito la “laurea” attraverso Wikipedia».

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