Lungomare Mameli contro il triathlon. Residenti e operatori, protestano tutti

Lunedì 19 Luglio 2021 di Sabrina Marinelli
Lungomare Mameli contro il triathlon. Residenti e operatori, protestano tutti

SENIGALLIA -  Operatori del lungomare Mameli in rivolta contro la chiusura nel weekend, legata al Triathlon. Lamentele si sono verificate anche lungo il tracciato cittadino dove la gente ha aggredito verbalmente i vigili urbani e la protezione civile nel tentativo di forzare i blocchi.

 

«Molti operatori si sono lamentati e con loro molti clienti – interviene Giacomo Cicconi Massi, Confartigianato Balneari -. Certo forse si potrebbe ragionare su un percorso alternativo che non obblighi imprese a stare chiuse o che ne limitino il lavoro. Siamo già pieni di limitazioni mentre dovremmo solo lavorare. A settembre dovremo sederci e parlare con i nostri amministratori per migliorare molti aspetti».


Gli albergatori non hanno protestato ma auspicano qualche miglioria. «Rendere la rotatoria tra via Cellini e via Berardinelli per metà transitabile da e per Cesanella e Scapezzano ha diminuito i disagi – spiega Marco Manfredi, presidente dell’Associazione albergatori – ma credo che l’impatto rimanga ancora troppo forte sulla viabilità nella zona nord e devono essere studiate soluzioni che riducano i disagi. Ho notato molto impegno e ringrazio i volontari e vigili per cercare di agevolare i percorsi di residenti e turisti». Sono anni ormai che questa tappa, che coincide con il debutto dei Deejay XMasters di cui fa parte, scatenata polemiche.

«La clientela è esterrefatta – interviene Valter Morganti, Bagni Tommi 38 –, sabato in via Panzini a piedi c’erano clienti degli alberghi che si portavano i bagagli a mano non potendo raggiungere il lungomare in macchina. Il Triathlon va bene ma va cambiato il percorso, lo vedo bene in campagna. Nessuno si preoccupa dei residenti e del danno economico per tutti gli operatori del tratto interessato». I partecipanti raccontano di aver assistito a brutte scene con gente che inveiva in maniera aggressiva contro chi stava facendo solo il proprio lavoro. «Da appassionato di sport avere una tappa nazionale nella mia città la considero una grande fortuna – racconta Lorenzo Beccaceci, consigliere comunale di Vivi Senigallia che ieri ha gareggiato -, c’erano mille atleti con le famiglie al seguito che torneranno a trascorrere le vacanze. E’ paradossale come in passato molte critiche siano arrivate da persone che adesso governano e che hanno confermato lo stesso identico circuito». 


Il consigliere Beccaceci è testimone delle invettive contro vigili e volontari della protezione civile. «Sono dispiaciuto perché ho assistito a scene incredibili – aggiunge -, capisco la gente che vuole andare al mare ma da anni si è lavorato per comunicare i divieti il prima possibile. Ho visto situazioni in cui sono stati presi di mira gli agenti della polizia locale e i loro aiutanti da chi pretendeva di passare lo stesso. Forse non si riesce a capire la caratura nazionale dell’evento importantissimo, difficile anche da acquisire perché molte città lo vorrebbero». Sul versante della sicurezza ieri è andata meglio senza particolari feriti. Sabato alcuni atleti erano finiti al pronto soccorso, cadendo a causa della pioggia.

 

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