Luca addio, dolore e lacrime per l'avvocato ucciso a 31 anni da un male incurabile

Sabato 22 Gennaio 2022
Dolore e lacrime, addio all avvocato Luca Bolletta: ucciso a 31 anni da un male incurabile

SENIGALLIA -  Avvocati in lutto per la prematura scomparsa di Luca Bolletta. Aveva 31 anni. Il giovane legale lavorava presso lo studio Conti e Liso di via Arsilli in centro storico. Aveva iniziato la pratica lì e aveva deciso di rimanere anche una volta diventato avvocato. Aveva coronato il sogno tre anni fa poi nella primavera del 2020 è arrivata la diagnosi di una grave malattia contro cui ha lottato con forza e dignità ma che, purtroppo, ha avuto il sopravvento.

 

Nato ad Ancona il 10 settembre del 1990, Luca Bolletta ha sempre abitato con la famiglia a Marzocca, frazione a cui era davvero molto legato. Si era allontanato solo negli anni dell’Università che ha frequentato a Ferrara, dove si è laureato in Giurisprudenza. Ha poi iniziato la pratica presso lo studio legale Conti e Liso, dove è rimasto a lavorare una volta diventato avvocato. Si era nel frattempo sposato. La moglie è un magistrato di Padova che lavora al Tribunale di Palermo.

L’ordine degli avvocati di Ancona ha affidato ieri ad un manifesto cordoglio e vicinanza alla famiglia e lo stesso ha fatto lo studio legale Conti e Liso, scrivendo che «partecipa, senza darsene una ragione e con dolore immenso, alla scomparsa dell’avvocato Luca Bolletta. Lo ricordiamo per la passione severa e la profondissima umanità con le quali si avviava alla professione forense».

L’avvocato Domenico Liso, in particolare, lo ricorda così: «Luca era una persona semplicemente splendida. Apparentemente schivo e riservato, era animato da una passione profonda per la professione di avvocato e non solo. Discuteva del lavoro mosso dal desiderio, prima di tutto, della difesa senza riserve dei diritti delle persone. Era competenza ed umanità in un’insolita sintesi tra loro». La notizia della sua scomparsa si è diffusa in fretta ieri lasciando tutti sgomenti per una così prematura morte, soprattutto i numerosi colleghi con cui aveva instaurato un rapporto reciproco di stima e rispetto.

Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio, 10:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA