Diego non ce l’ha fatta: è morto a 18 anni dopo 48 ore di agonia e ha donato gli organi

Diego non ce l’ha fatta: è morto a 18 anni dopo 48 ore di agonia e ha donati gli organi
Diego non ce l’ha fatta: è morto a 18 anni dopo 48 ore di agonia e ha donati gli organi
di Sabrina Marinelli
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Martedì 11 Giugno 2024, 04:00 - Ultimo aggiornamento: 12 Giugno, 09:04

SENIGALLIA  - Non ce l’ha fatta Diego Mencaroni, il 18enne rimasto gravemente ferito all’alba di sabato in un incidente stradale alla Cesanella. Il ragazzo era ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale cittadino, in coma. Era stato trovato incosciente a terra in via Raffaello Sanzio e non si era più ripreso. 


La scuola 


Si stava preparando all’esame di maturità.

Aveva frequentato l’indirizzo tecnico di meccatronica al Corinaldesi Padovano, la stessa scuola dove insegna la madre. Trascorse le 48 ore dallo schianto, senza alcun segnale di ripresa, i medici hanno informato i genitori ieri mattina che ormai per il ragazzo non ci sarebbe stato più nulla da fare. Hanno così acconsentito all’espianto per donare una vita migliore ad altre persone. Un gesto di grande altruismo in un momento di dolore estremo. Nel giardino fuori dalla sua stanza nel reparto di Rianimazione i ragazzi della curva nord avevano messo uno striscione per incoraggiare il “Menca”, così chiamavano tutti il 18enne.

«Una di quelle notizie che nessuno vorrebbe o dovrebbe mai ricevere - il cordoglio della Fc Vigor Senigallia - Scuola calcio Vigorina -. Il giovane studente di appena 18 anni, tifoso della Vigor, è deceduto a seguito di un brutto incidente in scooter. Ha lottato Diego ma non è bastato. Una tragedia immane, che lascia senza fiato, di fronte alla quale ci sentiamo solamente di esprimere sentite condoglianze ai familiari e a tutti i suoi amici. Riposa in pace Diego».


Verso le 5 di sabato il ragazzo stava rientrando a casa, alla Cesanella. Poco prima di svoltare nella traversa della Statale, dove abitava, ha perso il controllo dello scooter finendo contro due auto in sosta. E’ rimasto a terra, incosciente. Così è stato trovato da un passante che ha subito allertato la polizia. Molti si sono chiesti ieri se si sarebbe potuto salvare, se solo fosse stato trovato prima.


I dubbi


Sull’incidente restano dei punti interrogativi a partire da cosa sia accaduto per avergli fatto perdere il controllo dello scooter. Dettaglio a cui nemmeno la polizia stradale, che ha rilevato l’incidente, è riuscita a dare una risposta certa. Non ci sono testimoni dello schianto. I funerali non sono stati ancora fissati. Si terranno probabilmente alla Cesanella, il suo quartiere, dove tutti lo conoscevano. «Mi trovo a scrivere parole che non avrei mai pensato potessi dedicare a una persona solare e sempre positiva come te – il messaggio di Alessandro Bastianoni, titolare del Bar Azzurro ’85 -. Sei e sarai sempre parte di noi. Sarà dura salutarti ma ti prometto che faremo tutto quello che avresti desiderato, soprattutto mi prenderò cura di tutti i tuoi amici e ricordati che il 26 giugno nascono i migliori e festeggerò in tuo onore».

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