L'assessore di Fdi: «Siamo come nella Germania nazista: minoranza chiusa in casa con gli altri che la insultano». Scoppia la bufera

L'assessore Ilaria Bizzarri
L'assessore Ilaria Bizzarri
di Sabrina Marinelli
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Lunedì 29 Novembre 2021, 04:05 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 08:42

SENIGALLIA - Bufera su una citazione del giornalista Francesco Borgonovo condivisa su Facebook dall’assessore al Bilancio Ilaria Bizzarri. «Dove si è mai visto un paese in cui una minoranza viene tenuta chiusa in casa con gli altri che la insultano? Nella Germania del 34. Cit. F. Borgonovo». Questa la frase incriminata, che richiama i tempi più cupi del nazismo.

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La frase è  finita al centro delle polemiche che hanno scatenato «rabbia per la miopia di un’amministratrice che dovrebbe guidare la sua comunità pensando anzitutto alla salute pubblica dei suoi concittadini – riporta una nota diramata ieri da  “Diritti al futuro”, lista di minoranza - in particolare i soggetti più fragili e vulnerabili al virus, e che invece soffia sul fuoco divisivo di una protesta cieca e sterile».


La lista Diritti al futuro
La lista di opposizione si chiedono se il sindaco Olivetti e le forze di maggioranza, «che si definiscono civiche e moderate, condividano questo pensiero che accosta la democrazia italiana del 2021 con la dittatura nazista del 1934». L’assessore di Fratelli d’Italia, a quanti hanno contestato la frase nella sua bacheca Facebook, ha così precisato: «Il post riguarda esclusivamente il clima di odio che si sta fomentando, giorno dopo giorno, contro una minoranza di persone, senza altre considerazioni di alcun tipo. Non pensavo ci fosse bisogno di spiegarlo».

Il post è stato ripreso ieri dall’ex sindaco di Senigallia e ora consigliere regionale del Pd Maurizio Mangialardi che, sulla sua di bacheca Facebook, ha scritto: «In una situazione che ci vede ormai al limite della zona gialla l’assessore al Bilancio del Comune di Senigallia si scaglia contro il Green pass deliziandoci con un delirante pensiero che paragona l’Italia alla Germania nazista. Si offendono se gli dici che hanno trasformato la città nella capitale dei no vax – aggiunge Mangialardi, riferendosi agli amministratori cittadini – ma non perdono occasione di pubblicare la delirante propaganda dei peggiori negazionisti. Meloni ordina loro eseguono».

Il botta e risposta è proseguito sui social con un nuovo post dell’assessore Bizzarri. «Mi è giunta voce che i consiglieri regionali di minoranza scrivano di me, per la pubblicazione di un post in cui parlo di discriminazione. Capite cosa stiamo vivendo? Si deve a tutti i costi cercare un nemico, interpretare a propria maniera tutto quello che dice, equivocare deliberatamente le sue parole, distorcere la realtà a proprio vantaggio e, laddove questo non bastasse, addirittura aggiungere proprie opinioni facendo in modo di vendere alla fine una storia del tutto inventata, tra l’altro condita con accuse gravissime. Il bisogno di mettere etichette e hashtag di tendenza, per avere qualche like in più anche a costo di falsare la realtà, continuando a fomentare odio».

Libertà di scelta
Contattata in merito al post, l’assessore Ilaria Bizzarri chiarisce che: «parlo di odio verso chi la pensa diversamente. Ognuno è libero di fare le proprie scelte finché queste non vanno contro la legge. Non parlo di Green pass ma di discriminazione e cattiveria verso chi non la pensa in linea con il pensiero unico. Sono state fatte delle associazioni di pensiero del tutto fuori luogo, mettendomi in bocca parole che non ho mai detto. E’ una cosa indecente».

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