T-red tra pericolo incidenti e polemiche per la valanga di multe: parla il comandante della polizia locale

T-red tra pericolo incidenti e polemiche per la valanga di multe: parla il comandante della polizia locale
T-red tra pericolo incidenti e polemiche per la valanga di multe: parla il comandante della polizia locale
di Sabrina Marinelli
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Lunedì 4 Luglio 2022, 04:10

SENIGALLIA  - Il comandante della polizia locale fa chiarezza sulle multe elevate tramite i T-red, installati nei due incroci di viale IV Novembre-via Mercantini e via Sanzio-via Cilea-via Zanella. Verbali legittimi perché le sanzioni hanno riguardato solo chi transitava con il rosso. In due mesi, 1.203 sanzioni, per un importo di circa 200mila euro.

«I due sistemi sono stati installati per aumentare la sicurezza stradale – spiega Barbara Assanti, comandante della polizia locale -. La loro è una funzione, principalmente, di deterrenza nell’attraversare con il rosso incroci che, nel corso degli anni, sono stati teatro di numerosi incidenti stradali».


Gli avvisi
Il comandante ricorda, a chi protesta per le sanzioni a raffica, che è stata fatta una campagna per avvisare automobilisti e motociclisti dell’attivazione e sono stati messi i cartelli, non obbligatori, che li precedono e indicano, per richiamare l’attenzione dei conducenti. «Se diminuiscono le infrazioni – aggiunge -, come ci auguriamo, significa che c’è un maggior rispetto delle norme di comportamento del Codice della Strada e un aumento della sicurezza stradale, che è l’obiettivo per il quale sono stati installati». 


Prima di acquistare i dispositivi è stata fatta un’attenta valutazione dei flussi di traffico, della conformazione delle strade, del pericolo per i veicoli provenienti dalle altre direzioni e per i pedoni che si accingono ad attraversare. Sono stati fatti, inoltre, numerosi controlli da parte delle pattuglie della polizia locale, che, tuttavia, non possono essere costantemente presenti. Hanno tenuto conto anche dell’incidentalità delle due intersezioni e sono stati raccolti dalle forze di polizia i dati relativi ai sinistri, rilevati dal 2019 al 2021, che, tuttavia, non sono esaustivi, perché molti dei coinvolti non chiamano la pattuglia per i rilievi e decidono di procedere con la constatazione amichevole. Spesso però si è trattato di incidenti con lesioni. 


«Si attivano solo quando si accende la luce rossa – precisa la comandante Assanti -. In questi semafori la fase del giallo dura 4 secondi, che è un tempo congruo, così come indicato dalla Corte di Cassazione e dal Ministero dei Trasporti. È bene ricordare, inoltre, che per il Codice della Strada il giallo ha il significato di preavviso di arresto, quindi, consente di proseguire la marcia solo se non ci si può arrestare in condizioni di sicurezza». Occorre, quindi, arrivare all’incrocio con una velocità moderata in modo che ci si possa fermare senza pericolo e non accelerare quando si vede che scatta il giallo.
La luce gialla
Nel caso di luce gialla, quando si è già impegnato l’incrocio, si deve sgombrare l’area di intersezione il prima possibile. Lo strumento scatta varie fotografie e registra anche un filmato. Queste immagini sono visionate ed eventualmente validate dal personale della polizia locale che, successivamente, procede a inviare i verbali. «Ricordiamo – conclude - che la sicurezza stradale e la diminuzione degli incidenti e delle conseguenze anche gravi che questi comportano, dipendono da noi, dalla nostra volontà di rispettare le norme di comportamento indicate nel Codice della strada, dal rispetto della legalità e dal rispetto degli altri».

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